Il Tirreno

Livorno

Tutti e non solo la polizia lavorino per l’integrazione

di Lara Loreti

Bruno D’Agostino sprona le istituzioni e dice no ai ghetti di immigrati in città Commozione e plauso al questore nel giorno dell’anniversario dei 160 anni

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LIVORNO. Un momento di raccoglimento per la piccola Melissa, morta a 16 anni in seguito all’attentato di Brindisi, per le altre studentesse ferite e per il dolore causato dal terremoto dell’Emilia Romagna. Così il questore Bruno D’Agostino ha dato il via alla cerimonia per i 160 anni della Polizia di Stato. Il questore ha illustrato le operazioni svolte da tutte le specialità di polizia nell'ultimo anno. In particolare ha posto l'attenzione sul costante controllo del territorio soprattutto in centro, alla stazione San Marco e al Cisternino, lanciando anche un appello alle istituzioni. «Il degrado urbano e la presenza di strade buie e pericolose non può essere solo un problema della polizia, così come la questione degli immigrati. I nostri controlli sono quotidiani ma non possiamo farci carico anche del loro inserimento sociale. Spetta alle istituzioni non fare ghetti chiusi, ma favorire l’integrazione».

Dopo le premiazioni, presiedute dalla prefetto Tiziana Costantino, il questore ha ringraziato tutti i cittadini e tutti i suoi uomini e le sue donne per l’impegno, la dedizione e lo spirito di sacrificio che profondono quotidianamente nel lavoro. «Un abbraccio particolare gli agenti delle volanti, i primi a esporsi ai rischi. Infine i ringraziamenti del personale al questore.

Plauso da parte degli uomini della polizia verso D’Agostino, che a breve lascerà la nostra città, è stato espresso ufficialmente e con commozione da parte del portavoce della cerimonia. «Grazie dottor D'Agostino - ha detto il dirigente dell’Immigrazione Walter Delfino con voce rotta dall’emozione - per averci guidato nel rispetto della forma impregnato di sostanza.

Ecco l’elenco dei premiati.

Encomi: Gianfranco Martorano, Alberto Tricoli, Cristiano Nersoli, Silvia Benedetti, Pasquale Gambardella, Willy Cartei, Gianluca Morichelli, Senio Panicucci, Claudia Federighi.

Lodi: Palma Gagliardi, Alberto Tricoli, Sabrina Vivaldi, Giuseppe Rizza, Stefano Fatighenti, Bruno Dattola, Maurizio Crecchi, Maurizio Bugliesi, Marco Bertelli, Pietro Matarrese, Maurizio Signori, Geremia Morlè, Enrico Gabbianelli.

Medaglia di commiato :

Primo dirigente in pensione Francesco Leone, già capo della Digos e dell’ufficio di Gabinetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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