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Cgil: Ok la festa ma... risolviamo i problemi
LIVORNO. «Che bella la festa della Polizia... ma come sarebbe bello poter lavorare in condizioni migliori». I sindacati di polizia denunciano le criticità lavorative in cui gli agenti operano. In...
LIVORNO. «Che bella la festa della Polizia... ma come sarebbe bello poter lavorare in condizioni migliori». I sindacati di polizia denunciano le criticità lavorative in cui gli agenti operano. In primis il Silp-Cgil livornese sottolinea l’impegno costante dei poliziotti e il rapporto di prossimità col cittadino «tanto che al vertice della fiducia della popolazione nelle istituzioni, ci sono le forze dell’ordine, e questa è la più alta gratificazione che ci possa arrivare». Tuttavia, sottolinea il sindacato, quegli stessi colleghi pronti al sacrificio ogni giorno «lavorano con un contratto scaduto, inadeguatezza di mezzi, veicoli, uniformi, strutture, carburanti, risorse umane ed economiche.
«Oggi i colleghi protagonisti di particolari risultati ricevono un meritato, giusto, simbolico premio - scrive la Silp Cgil in un volantino distribuito ieri alla terrazza Mascagni - Noi vogliamo sottolineare che l’encomio più importante è quello legato alla capacità di tutti i colleghi di produrre sicurezza nelle condizioni sopra evidenziate. Intanto il capo della polizia, dottor Manganelli, percepisce uno stipendio lordo di 621.000 euro, più del presidente Usa».
La Cgil ricorda il sacrificio di Falcone, Morvillo, Borsellino e dei colleghi componenti delle scorte: «E mentre temiamo per il ritorno del terrorismo, ricordiamo anche i nostri colleghi Ninni Cassarà e Boris Giuliano, i deputato Pio La Torre ed Aldo Moro, l’operaio Guido Rossa, e molti altri. Noi non sottovalutiamo, come ci chiedete, i pericoli del momento. Voi, invece, state sottovalutando le nostre condizioni di lavoro ed il “prodotto sicurezza” che non ci mettete in condizione di dare alla collettività».
Protesta anche il Coisp. «La perseveranza, la forza di volontà, l’instancabilità, il coraggio dei colleghi hanno garantito comunque i risultati, raggiunti - dice Franco Maccari, segretario generale del Coisp - Ma le istituzioni non possono limitarsi a presenziare alle cerimonie ufficiali, fastose o minimali che siano. Passerelle, feste e sfilate hanno un’importanza simbolica che non va denigrata, ma chi deve garantirci le condizioni eque per lavorare deve fare di più, deve dare manifestazioni concrete».
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