Addio al prof Ripoli genio matematico
Aveva insegnato all’università di Pisa e scritto numerosi libri È morto dopo due anni di malattia, stamani i funerali
LIVORNO. Scordarsi del professore di matematica, che si sia negati per la scienza dei numeri o grandi appassionati, è davvero raro. Ma dimenticare un docente come Emanuele Ripoli è impossibile. Non solo per il suo istrionico curriculum, che lo ha portato ad insegnare a fianco di personaggi come Mario Martelli e Piero Villaggio (fratello dell’attore) e a scrivere testi usati anche in nord Europa. Ma soprattutto per le sue doti umane e per il suo talento nel far appassionare i suoi studenti a certe teorie che definire ostiche sarebbe riduttivo.
Emanuele Ripoli, padre dell’attore Edoardo, aveva 83 anni. È morto ieri dopo quasi due anni di sofferenze dovute a un tumore alla testa. Ma fino a due mesi fa, era stato lucido. «Potevo parlarci, ragionarci di tutto - dice il suo unico figlio Edoardo - e questo mi riempiva di gioia. Anche perché purtroppo la malattia l’aveva reso cieco. E il non poter leggere, gli creava un grande dolore». E come non comprenderlo, se si pensa oltre tutto che, anche dopo la pensione, Ripoli aveva continuato a studiare e scrivere di matematica. Il funerale sarà celebrato questa mattina alle 10.30 nella chiesa della Misericordia.
Ripoli è stato professore ordinario di matematica a Ingegnere civile a Pisa per quasi 40 anni, dal 1963 al 2001, quando è andato in pensione. All’età di appena 24 anni aveva iniziato a insegnare in Accademia navale. Il suo docente e mentore era stato Francesco Cecioni, a cui è intitolato il liceo. Ripoli aveva pubblicato numerosi testi di matematica utilizzati nelle università in Inghilterra e Danimarca. Aveva lavorato accanto a professionisti come Guido Paoletti, Mario Martelli Piero Villaggio e altre menti matematiche italiane.
Ma Ripoli non era solo un apprezzato docente: in gioventù era stato anche un fertile attivista dell’Azione cattolica e, nel dopoguerra, della prima Dc. Da sempre è stato grande amico di monsignor Paolo Razzauti, vicario per la città, e i loro genitori erano stati insieme prolifici membri della Fuci, Federazione universitaria cattolica italiana.
La malattia ha colpito il professor Ripoli ai seni frontali nel luglio del 2010. Il mese dopo fu operato tre volte. Da lì è iniziato un doloroso calvario durante il quale il docente ha sempre lottato con coraggio. Il figlio Edoardo non ha mai perso la speranza e ha portato il babbo anche al centro oncologico del professor Umberto Veronesi a Milano. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Ripoli viveva a Fabbricotti, in via Adriano Lemmi, insieme alla moglie Rosanna Bonsignori, che lascia nel dolore, insieme al figlio e a tutti i familiari e amici.
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