Cerimonia per i 160 anni della polizia
Dopo le premiazioni, presiedute dalla prefetto Tiziana Costantino, il questore ha ringraziato tutti i cittadini e tutti i suoi uomini e le sue donne, soprattutto gli agenti delle volanti, i primi a esporsi ai rischi
Un momento di raccoglimento per le vittime di Brindisi e del terremoto dell'Emilia Romagna. Così il questore Bruno D'Agostino ha dato il via alla cerimonia per i 160 anni della Polizia di Stato. Il questore ha illustrato le operazioni svolte da tutte le specialità di polizia nell'ultimo anno. In particolare ha posto l'attenzione sul costante controllo del territorio soprattutto in centro, alla stazione San Marco e al Cisternino, lanciando anche un appello alle istituzioni. "Il degrado urbano e la presenza di strade buie e pericolose non può essere solo un problema della polizia, così come la questione degli immigrati. I nostri controlli sono quotidiani ma non possiamo farci carico anche del loro inserimento sociale". Dopo le premiazioni, presiedute dalla prefetto Tiziana Costantino, il questore ha ringraziato tutti i cittadini e tutti i suoi uomini e le sue donne, soprattutto gli agenti delle volanti, i primi a esporsi ai rischi. Infine i ringraziamenti del personale al questore.
Plauso da parte degli uomini della polizia verso D'Agostino è stato espresso ufficialmente e con commozione da parte del portavoce della cerimonia. "Grazie dottor D'Agostino - ha detto il dirigente dell'Immigrazione Walter Delfino - per averci guidato nel rispetto della forma impregnato di sostanza.
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