Italia
Il Pd prova a salvare la giunta Cosimi
Sul tavolo del dibattito politico di maggioranza - sempre più traballante - si sta discutendo addirittura di staccare la spina al governo cittadino
LIVORNO. È trascorso quasi un anno dai primi accenni di crisi politica a Palazzo Civico. Un anno vissuto pericolosamente tra assessori congelati, deleghe azzerate, vicesindaci che vanno e vengono, rimpasti di giunta, documenti sottoscritti e poi disattesi, alleati cacciati e altri nemmeno presi in considerazione. Un anno che non è riuscito a mettere la parola fine a questa crisi, tant’è vero che sul tavolo del dibattito politico di maggioranza - sempre più traballante - si sta discutendo addirittura di staccare la spina al governo cittadino.
A propendere con decisione per questa ipotesi è Sinistra Ecologia e Libertà, che ha avanzato l’ipotesi di andare alle urne già nel 2013 quando si voterà per le elezioni politiche. Una prospettiva che ha fatto scattare l’allarme rosso nel Pd, con il segretario comunale, Yari De Filicaia, che si è subito messo al lavoro per ricucire lo strappo con l’unico alleato rimasto.
Anche perché c’è il serio rischio che, dopo l’approvazione del bilancio, il sindaco non abbia più i numeri in consiglio comunale per poter governare: attualmente la coalizione di centrosinistra conta 23 consiglieri (21 del Pd, 1 di Sel, più Alessandro Cosimi) sufficienti a garantire la maggioranza (21 voti). Ma l’annunciato passaggio nel gruppo misto di Lamberto Giannini, capogruppo di Sel, riduce di fatto a 22 i voti a disposizione della maggioranza (monocolore), che possono scendere sotto la soglia di sicurezza al minimo mal di pancia: la riconfermata volontà di Vladimiro Del Corona di restare nel gruppo del Pd da “indipendente” è solo un esempio di questo rischio.
In questo contesto, potrebbe tornare utile al sindaco e al Pd il sostegno di Gianfranco Lamberti, che ormai da mesi sta mostrando un atteggiamento propositivo nei confronti di Cosimi e compagni. Assai meno agevole sarà conquistare il consenso dell’Idv: la cacciata di maggioranza brucia ancora, come traspare dalle parole di Andrea Romano a proposito del bilancio 2012. «Abbiamo ricevuto la bozza con i numeri e il partito si riunirà la prossima settimana per discutere sul documento – spiega il capogruppo dell’Idv – Non dico che voteremo no a priori, ma il nostro appoggio non è affatto scontato». Poi Romano torna a parlare dei difficili rapporti col Pd.
«Quelli che in questi tre anni si sono astenuti o hanno addirittura votato contro le delibere della giunta non siamo stati certo noi – afferma – ma alla fine siamo stati mandati via. Le dichiarazioni di Del Corona sono pesantissime, ma evidentemente lui, essendo del Pd, ha la licenza di fare e dire cosa vuole».
Proprio la decisione di Alessandro Cosimi di allontanare l’Idv dalla squadra di Governo, ha fatto scricchiolare anche l’alleanza con Sel. «In una situazione come questa - afferma il segretario Andrea Ghilarducci - il bilancio doveva essere l'occasione per ricostruire l'alleanza, dialogando anche con la Federazione della Sinistra». Del resto, dice, «l'ultima tornata amministrativa ha dimostrato che alle urne gli elettori hanno premiato l'alleanza che non guarda al centro ma alla sinistra». Poi chiosa stizzito: «L'alleanza col terzo polo non porta da nessuna parte. Se Cosimi vuole continuare a contare sui voti e l'appoggio di Lamberti lo spiegherà agli elettori. Noi non ci stiamo». Per quanto riguarda il futuro, Ghilarducci è quindi pessimista. «Abbiamo un validissimo rappresentante in giunta - sottolinea - e abbiamo sempre lavorato perché tutto non andasse a ramengo, ma così non si può più andare avanti. La città è ferma: va avanti solo l’ordinaria amministrazione. Ovviamente colgo con favore le parole di De Filicaia, ma la permanenza in giunta è difficilissima. Staccare la spina prima del tempo vuol dire salvare la città: per noi, con le politiche del 2013, si può tornare al voto». Yari De Filicaia, insomma, dovrà faticare non poco per convincere i vendoliani a non abbandonare quel che resta della coalizione che sostiene Alessandro Cos imi.
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