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Alt a mafia e terrorismo con un mare di fiaccole
LIVORNO. «Livorno per la legalità contro terrorismo e mafie». E ancora: «A scuola non si muore, a scuola ci prepariamo alla vita». Due striscioni, due cortei partecipatissimi che ieri sera si sono...
LIVORNO. «Livorno per la legalità contro terrorismo e mafie». E ancora: «A scuola non si muore, a scuola ci prepariamo alla vita». Due striscioni, due cortei partecipatissimi che ieri sera si sono uniti in piazza della Repubblica per gridare la voglia di «vivere le strade, occupare gli spazi pubblici, tenere lontana qualsiasi forma di terrorismo». E abbracciare – con una lunga e silenziosa fiaccolata che ha attraversato le vie del centro – la città di Brindisi e la famiglie ferite dalla bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo Falcone, dove ha perso la vita Melissa Bassi. Proprio nei giorni in cui , a vent’anni di distanza, si ricordano Giovanni Falcone e PaoloBorsellino, magistrati-simbolo della lotta contro la mafia.
Il primo corteo, organizzato da Libera e studenti nel ventennale della strage di Capaci, è partito da piazza San Marco, ha raggiunto via Grande e poi ha toccato le scuole in direzione mare. In piazza della Repubblica si è incrociato con il corteo di Cgil, Cisl e Uil a cui hanno aderito forze politiche, associazioni, rappresentanti delle istituzioni. La fiaccolata è arrivata sotto alle finestre del Palazzo del Governo (assente il prefetto) dove si è chiusa con un lungo applauso.
«Non dobbiamo avere paura – ha detto a margine il sindaco Alessandro Cosimi – qualunque siano gli esiti dell’inchiesta dobbiamo dare una risposta a chi pensa di colpire i giovani».
«La presenza massiccia di stasera – dice Giorgio Kutufà – con tantissimi giovani e rappresentanti delle associazioni è una bella reazione che dimostra che chiunque pensi di perseguire la strategia della paura sarà sconfitto».
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