Tutti contro la nuova viabilità a Fabbricotti
Automobilisti e residenti contrari al divieto di transito in via Mameli e al doppio semaforo su viale Boccaccio: «Si formeranno altre code»
Una soluzione peggiore del problema che dovrebbe risolvere. È questo in sintesi il giudizio degli abitanti del quartiere Fabbricotti, che “bocciano” in maniera secca il progetto per la nuova viabilità del comparto “Boccaccio - Libertà”. Il divieto di transito nell'ultimo tratto di via Mameli (direzione Aurelia), unito al dirottamento dei mezzi privati sul viale Fabbricotti e al doppio semaforo sul viale Boccaccio, spaventa i residenti delle strade vicine. Il timore è che per ridurre gli ingorghi a un incrocio (Mameli - Boccaccio) si vada ad appesantire il traffico di un intero quartiere. E anche quello lungo l’Aurelia.
«È un disastro - commenta Luigi Grandi, giornale sottobraccio e sguardo rivolto al cantiere dei lavori - È impensabile migliorare la viabilità aggiungendo due nuovi semafori. Si formeranno altre code, per noi abitanti sarà un inferno e per chi transita ci saranno problemi in più«.
Andrea Netti, gestore dell'edicola di via Accademia Labronica (proprio davanti allo slargo dove sorgerà il nuovo semaforo) a metà mattina ha già raccolto molti pareri negativi. «Già ora sul viale Fabbricotti transitano molte auto - aggiunge - figuriamoci cosa accadrà quando sulla strada confluiranno anche i mezzi da viale Mameli. Questa operazione non mi convince affatto».
Un aspetto che proprio non va giù ai residenti è aver appreso la notizia dal giornale, a lavori già cominciati. «Perché nessuno ci ha chiesto un parere? - s'interroga Marco, abitante di via Kossuth - Non siamo stati in alcun modo coinvolti. Nelle circoscrizioni si fanno incontri per cose ben meno importanti, qui si rivoluziona un quartiere e nessuno ci informa per tempo. Per essere ascoltati a Livorno bisogna unirsi in un comitato». Alla protesta di Fabbricotti si unisce quella degli automobilisti che usano abitualmente l'Aurelia e ora sono terrorizzati dall'idea di dover fare i conti con due nuovi semafori. Le rassicurazioni su onde verdi e sincronizzazioni, a quanto pare, non sono nulla in confronto alla complicata realtà che gli automobilisti vivono sulla propria pelle. «Si rischia di andare a passo di lumaca« dice Gabriele Valoti. Che poi pone una domanda che si saranno fatti in molti: «Non era più semplice fare una bella rotatoria? Per capire quanto siano utili, non c’è bisogno di andare lontano: in tante altre città toscane i semafori vengono eliminati e sostituiti dalle rotonde. Un motivo ci sarà sicuramente: perchè a Livorno non succede la stessa cosa e anzi si aumenta la presenza di semafori?»
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