Il Corriere di Livorno ora è inseguito dai creditori
Il liquidatore ha depositato la lista, sono più di sessanta: in cima c’è lo stampatore ma anche il Ministero e la ditta di saponi. Giallo sul ruolo di Cristiano Lucarelli
LIVORNO. Dalla stamperia Galeati Industrie Grafiche di Imola che deve avere più di 400mila euro, al negozio di detersivi Campanile in via del Giglio che ha un conto aperto che sfiora i cinquanta. La mappa dei creditori della Cooperativa Adriano Sisto Editori, società che per poco più di tre anni, fino al 10 novembre 2010, ha pubblicato in città e provincia “Il Corriere di Livorno” è stata depositata alla cancelleria della sezione fallimentare del Tribunale labronico lo scorso 20 aprile dal commissario liquidatore nominato dal Ministero, l’avvocato romano Angela Innocente.
La lista dei creditori sta dentro ad otto fogli in cui compaiono fornitori, dipendenti, enti previdenziali, società di riscossione (Equitalia), agenzie giornalistiche come Ansa e Agi, piattaforme (Sky e Telecom) e giornali come Il Corriere dello Sport che con il quotidiano livornese aveva iniziato per un periodo una collaborazione attraverso l’abbinamento in edicola.
Il totale, sommando quelli che in gergo si definiscono creditori privilegiati e quelli secondari (supera abbondantemente il milione di euro.
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