Il Tirreno

Livorno

Si scava un super pozzo per fermare la frana

di Valeria Cappelletti
Si scava un super pozzo per fermare la frana

Quercianella, presentato il progetto per drenare via l’acqua da via Falcucci Porta la firma di Losa (Unipi): costerà 600mila euro tra Comune e Regione

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LIVORNO. «Un'operazione di alta tecnologia e di grande innovazione, in Europa sono stati attuati solo cinque progetti di questo tipo». Sono le parole di Leonardo Gonnelli, responsabile della protezione civile del Comune che, insieme a Bruno Picchi, vicesindaco con delega alla Protezione Civile, ha presentato il progetto preliminare per il consolidamento del terreno di via Falcucci, a Quercianella, che nel marzo 2011 franò a causa delle forti piogge.

Il progetto prevede la costruzione di un pozzo molto profondo che permetterà di eliminare l'acqua presente nel sottosuolo e di asciugare il pendio.

Nel marzo 2011, una parte degli edifici di via Falcucci, dal civico 36A al 76, furono danneggiati da movimenti franosi. La frana aprì crepe nelle pareti delle case e nell'asfalto, furono evacuate dodici famiglie poi rientrate nelle abitazioni. A oggi il civico 74 è ancora inagibile ma non ha residenti.

Tanta paura per le famiglie che furono interessate dall'evento causato da una piovosità molto alta: caddero addirittura 120 millimetri di pioggia in circa due ore.

Ad aprile, poco dopo il fatto, il Comune eseguì una serie di interventi di messa in sicurezza sigillando le voragini aperte nella via (costo 58mila euro), in seguito fu realizzata una trincea (lunga 120 metri, profonda 4 e larga 2 metri e mezzo) per catturare l'acqua in profondità e spingerla in alcuni fossati, fino a valle (costo 135mila euro) e, infine, fu eseguito un'accurata indagine geologica (circa 32mila euro).

A breve partirà la seconda fase, dopo l'approvazione, nei giorni scorsi, del progetto preliminare da parte della giunta comunale, in collaborazione con Massimo Losa, docente della facoltà di Ingegneria Civile dell'Università di Pisa. Al progetto preliminare seguirà, entro trenta giorni, quello definitivo.

Il progetto prevede due fasi: la prima consisterà nella realizzazione di un pozzo trivellato posto in una posizione baricentrica rispetto agli edifici presenti nel tratto di via Falcucci. Il pozzo, rivestito in acciaio, sarà largo 7/8 metri e profondo 18 metri: all'interno del pozzo saranno installate canne drenanti che si estenderanno per 40 metri nel terreno e toglieranno l'acqua dal sottosuolo, portandola nella fognatura bianca.

«Il pozzo – spiega Gonnelli – non avrà solo un effetto drenante, ma conferirà maggiore stabilità al suolo».

La seconda fase, invece, riguarderà l'operazione di miglioramento del bosco circostante. Il costo del progetto sarà di 600mila euro, per il 45 per cento finanziato dai fondi concessi per lavori pubblici dalla Regione Toscana. Il resto arriverà dall'amministrazione comunale.

Una volta presentato il progetto definitivo partirà la gara di appalto per affidare alla ditta vincitrice la realizzazione degli interventi necessari.

«L'obiettivo – continua il capo della Protezione Civile – è di riuscire a portare a termine almeno la prima fase entro settembre, prima dell'arrivo delle piogge». Lo scorso anno, proprio nel periodo di ripresa delle piogge, erano stati in parecchi, tra i residenti, preoccupati, a lamentare ritardi nello stato di avanzamento dei lavori.

È chiaro, però, che ora il progetto dovrà essere affiancato dagli stessi privati che dovranno verificare l'integrità delle canalizzazioni di scarico delle acque bianche, sigillare tutte le fratture presenti sul terreno di proprietà e sulle aeree pavimentate. Insomma, portare a termine la parte di competenza privata, perché non tutti gli intereventi sono a carico del pubblico.

Un'apposita guida, realizzata dalla facoltà di Ingegneria Civile di Pisa, verrà distribuita tra i residenti con le varie indicazioni da seguire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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