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Protti: «Tappi e pane per i pozzi in Africa»
LIVORNO. Da un semplice tappo di plastica possono nascere 8 pozzi in grado di garantire acqua potabile ai popoli della Tanzania. Anche quest'anno, il Centro mondialità sviluppo reciproco (Cmsr)...
LIVORNO. Da un semplice tappo di plastica possono nascere 8 pozzi in grado di garantire acqua potabile ai popoli della Tanzania. Anche quest'anno, il Centro mondialità sviluppo reciproco (Cmsr) lancia la campagna "Dall'acqua per l'acqua", invitando i cittadini a portare i tappi di plastica nella sede di via della Madonna 32. La Tanzania è molto arida e l'acqua arriva da pozzi contaminati da rifiuti organici, risultando infetta: se bevuta, provoca danni alla salute dei bambini che vengono colpiti da infezioni e da malattie intestinali.
Per questo, dal 2002, su iniziativa della Caritas diocesana, il Centro ha dato vita a questa raccolta, che si è estesa a tutta Italia, e che vede Igor Protti testimonial per Livorno e l'assessore Carla Roncaglia forte sostenitrice. I tappi vengono venduti alle ditte che si occupano del trattamento della plastica e, con il ricavato, vengono costruiti i pozzi.
Nel 2011 il Cmsr ha realizzato 4 pozzi nonostante la crisi: «L'aumento dei costi del petrolio – dice Fabio Canaccini, vicepresidente del Centro – ha frenato l’attività, insieme all'abbassamento del valore sul mercato della plastica e al fatto che alcune ditte, a cui vevamo consegnato i tappi, non ci hanno pagato». Nel 2012 l'obiettivo è di realizzare 8 pozzi; a luglio, Diocesi e Cmsr organizzeranno un viaggio in Tanzania con il vescovo. Intanto, il Centro sta pensando a una raccolta di pane e pasta che coinvolgerà i negozi, le imprese e i supermercati. Obiettivo: ricavare da questi alimenti mangime per animali e ottenere fondi per portare acqua dove c'è bisogno.
Valeria Cappelletti
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