Cala del Leone, nasce un gruppo su Facebook
LIVORNO. «No agli ombrelloni alla Cala del Leone»: ecco è il titolo dell’immancabile gruppo appena nato - tra ironia, proteste e sfottò - su Facebook, il popolare social network. Del resto c’era da...
LIVORNO. «No agli ombrelloni alla Cala del Leone»: ecco è il titolo dell’immancabile gruppo appena nato - tra ironia, proteste e sfottò - su Facebook, il popolare social network.
Del resto c’era da aspettarselo: il popolo del web si è scatenato subito alla notizia che una bella fetta della paradisiaca spiaggia della Cala del Leone - la baia nascosta tra il castel Sonnino e Calignaia - sarebbe stata gestita da una società privata.
È la Solaris, che ha preso in affitto dai proprietari del castello una parte dell’arenile che a quanto risulta è privata.
Sono stati gli stessi rappresentanti della famiglia Pucciarini a confermare che una fascia del Romito (quella che va dal promontorio a Calafuria, nella parte più lontana dalla battigia, intorno alla ferrovia) è di proprietà della famiglia, che negli anni Ottanta l’ha acquistata insieme al castello che nell’Ottocento divenne la dimora di Sidney Sonnino.
La Solaris ha firmato il contratto di affitto un paio di settimane fa: sabato è partito il noleggio di sdraio e ombrelloni. E subito è scattata la protesta di molti bagnanti, che su Internet hanno chiesto di non alterare il sapore selvaggio di una delle baie più belle della nostra costa.
Qualche giorno fa, mentre gli ombrelloni venivano piantati nell’arenile, sono partiti i controlli dell’ufficio demanio del Comune e della capitaneria di porto che stanno visionando le carte catastali e urbanistiche per assicurarsi che non ci siano state violazioni dell’area del demanio marittimo (quella più vicina al mare, che deve restare pubblica).
Stamani è in programma anche un sopralluogo delle squadre della protezione civile, guidate da Leonardo Gonnelli, che controllerà la sicurezza della scarpata, lato ferrovia, dove sono state posizionate le attrezzature private.
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