Il Tirreno

Livorno

«Ferite pulite male e lenzuola mai lavate»

«Ferite pulite male e lenzuola mai lavate»

Denuncia di una nipote: «Mio nonno ricoverato all’ospedale di comunità. Struttura da rivedere, non ci sono medici e il personale è indifferente»

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LIVORNO. Dieci giorni di ricovero nell’ospedale di comunità e poi la scoperta, in un successivo passaggio al pronto soccorso, che durante la degenza l’anziano nonno non era stato curato con attenzione. Tanto che le ferite causate dal piccolo intervento non erano state pulite bene e che l’anziano era disidratato.

A spiegare l’accaduto è la nipote di un signore di 92 anni, ospitato alla rsa di Villa Serena. «Circa dieci giorni fa, ho ricoverato mio nonno in ospedale per farlo sottoporre a un intervento di Peg, ovvero un piccolo tubo esterno, che arriva allo stomaco e, che lo alimenterebbe con delle sacche di cibo liquido. L'hanno ricoverato al quarto padiglione, al primo piano, nel reparto che adesso chiamano ospedale di comunità. In questo reparto non sono presenti medici specializzati, ma soltanto infermieri. I malati non sono certo in buone condizioni e se dovesse succedere qualcosa di grave, non so se i medici farebbero in tempo».

L'intervento sembra riuscito bene e, dopo dieci giorni di ricovero ospedaliero, l’anziano torna nella casa di riposo. «Dopo poco più di 24 ore ritorna in ospedale, al pronto soccorso. Dalla mattina, lo hanno dimesso alle 19 dello stesso giorno, e già questo mi pare assurdo. Il medico che lo ha visitato al pronto soccorso, ci ha esplicitamente detto che mio nonno non era stato pulito bene, che la Peg non era stata disinfettata bene e che aveva le bende ammuffite e appiccicate alla ferita. Così da avere rigurgiti biliari ed era inoltre disidratato». Insomma secondo la nipote il nonno non era stato curato bene. Non solo. «Per tutti i giorni di degenza, mio nonno non è mai stato lavato. Come mi avvicinavo per dargli un bacio emanava un cattivo odore e, non era certo la Peg come hanno tentato di farci credere loro. Le lenzuola non le hanno mai cambiate, perché a distanza di dieci giorni avevano sempre la stessa macchia».

La nipote spiega di aver tentato di parlare con un responsabile dell’ospedale di comunità: «Invano, perché nessuno é mai stato presente. Mi domando se é possibile, ancora oggi, avere un personale così indifferente, e poco professionale».

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