Meteo
La sfiducia del Pd a Romano è ancora in alto mare...
LIVORNO. Anche la vicenda delle commissioni consiliari è scandita dai ritmi lenti con cui si trascina l’attività a Palazzo Civico: da circa un mese la settima commissione attende un nuovo presidente,...
LIVORNO. Anche la vicenda delle commissioni consiliari è scandita dai ritmi lenti con cui si trascina l’attività a Palazzo Civico: da circa un mese la settima commissione attende un nuovo presidente, dopo le dimissioni irrevocabili di Lamberto Giannini (Sel), mentre nella sesta è sempre pendente la mozione di sfiducia del Pd nei confronti del presidente.
È sicuramente vero che Livorno ha molti e più urgenti problemi da fronteggiare, ma se la maggioranza che sostiene il governo della città non riesce nemmeno a risolvere queste questioni istituzionali, è difficile immaginare che anche l’azione amministrativa abbia un sussulto.
Intanto, un’altra mattinata - quella di ieri - ha tenuto impegnata, proprio sulla questione delle commissioni, la conferenza dei capigruppo consiliare: tutte energie sprecate, visto che la riunione si è conclusa con un sostanziale nulla di fatto.
«Una seduta inutile e anche un po' ridicola», ha commentato Romano in riferimento al fatto che gli uffici della presidenza del consiglio non hanno prodotto alcun parere scritto sulla questione della mozione di sfiducia. Di fronte a questo silenzio, l’esponente dell’Idv ha ribadito che non farà trattare la mozione in commissione. Ma il capogruppo del Pd, Gulì, non si è dato per vinto e, dopo aver preso atto che il regolamento ha un vuoto in materia, ha proposto di impegnare le commissioni ed il consiglio comunale per cambiare il regolamento. «Vuole inserire una norma "anti-Andrea Romano", in modo da potermi cacciare via», dice il capogruppo Idv.
Romano ha trovato un’alleata in Marcella Amadio, capogruppo del Pdl: «Non voglio essere la sua sicaria. E respingo la proposta di Gulì: criticava Berlusconi e ora vuol fare i regolamenti ad personam...» Gianfranco Lamberti (Confronto), ha chiesto una soluzione in tempi brevi invitando il presidente Enrico Bianchi a di discutere e sciogliere questo nodo, con un dibattito pubblico e trasparente in consiglio. Non si possono continuare a nascondere nei cassetti gli atti firmati dai consiglieri...»
Intanto la palla è statapassata al direttore generale , Antonio Salonia: sarà lui che dovrà presentare un pare sulla questione della sfidicia presentata dal Pd nei confronti di Romano.
Intanto il tempo passa, senza alcun costrutto: alla fine del mandato amministrativo mancano meno di due anni...
Alessandro Guarducci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google