«Purtroppo sono intervenuto solo dopo 7 minuti»
«Il defibrillatore? Non lo so, sono arrivato che le porte dell’ambulanza erano già aperte. Dalle immagini della tv si è visto che c’era. Purtroppo quando sono intervenuto io erano passati già sette...
«Il defibrillatore? Non lo so, sono arrivato che le porte dell’ambulanza erano già aperte. Dalle immagini della tv si è visto che c’era. Purtroppo quando sono intervenuto io erano passati già sette minuti». Il dottor Leonardo Paloscia, primario di cardiologia dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, che si trovava in tribuna al momento dell’incidente ed è sceso di corsa a prestare soccorso in campo, ripensa a quegli attimi frenetici del dopo incidente. E tira un sospiro. Perché purtroppo, dottore? Avrebbe fatto qualche mossa che non è stata fatta dai medici sul campo? Per essere più chiari: avrebbe usato il defibrillatore? «Non so se il defibrillatore era stato approntato (come si dice in questa pagina, l’inchiesta avrebbe accertato che non fu neanche acceso, ndr), io ero girato a fare il massaggio cardiaco. Il successo del defibrillatore non era certo scontato. Però...».
Paloscia non vuole sbilanciarsi, ma ripete quel purtroppo: «Purtroppo sono intervenuto dal settimo minuto in poi».
Sull’autopsia poche parole: «Bisogna aspettare gli esami istologici».
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