Il Tirreno

Livorno

IL CASO LIMONCINO

Rossi andrà a vedere la discarica

Bellabarba scrive al governatore: dopo lo stop siamo in difficoltà

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LIVORNO. Ora il caso della discarica del Limoncino supera i confini territoriali e politici di Livorno e vola a Firenze. Nelle prossime settimane a visitare il sito ormai sotto sequestro da mesi potrebbe essere proprio il governatore della Toscana, Enrico Rossi. È a lui, infatti, che negli ultimi giorni si è rivolta la società Bellabarba, proprietaria della discarica che si affaccia sul Limoncino e che a ottobre è stata sigillata dai carabinieri a pochi giorni dall’entrata in funzione.

Paolo e Federico Bellebarba hanno scritto al presidente della Regione ripercorrendo le tappe che hanno portato allo stop delle attività. Nella lettera avrebbero sottolineato anche che per tutto ciò che è avvenuto nell’ultimo anno la società si trova in una situazione di grande difficoltà. E dalla Regione è arrivata subito la convocazione.

Ieri i due titolari dell’impresa Bellabarba sono stati ricevuti a Firenze dal capo di gabinetto di Rossi, Ledo Gori. «È stato un faccia a faccia positivo – riferiscono al rientro in città – Gori ha voluto conoscere la situazione nel dettaglio e abbiamo invitato il presidente (che ieri era fuori città per il caso della Concordia, ndr) a visitare di persona il sito. Perché ci siamo rivolti a Rossi? Ha sempre dimostrato un atteggiamento teso a favorire il lavoro e le imprese, senza pregiudizi quando si tratta di politiche ambientali». E poi non si può certo dire che il presidente sia un simpatizzante dei comitati...

Ora, però, la partita più importante per tutti - gli anti e i pro discarica - si gioca in Procura. La società ha presentato l’istanza di dissequestro: è attesa la risposta del giudice. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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