Shangai e Fabbricotti diventano... Labrone
LIVORNO. Gastone Razzaguta nella sua “Livorno nostra” dette al mitico Ercole Labrone una clava per purificare la palude che sarebbe diventata Livorno. Shangai e Fabbricotti, invece, gli hanno...
LIVORNO. Gastone Razzaguta nella sua “Livorno nostra” dette al mitico Ercole Labrone una clava per purificare la palude che sarebbe diventata Livorno. Shangai e Fabbricotti, invece, gli hanno affidato un remo - anzi dieci - per scrivere una pagina forse discussa, ma sicuramente inedita del Palio. Labrone è il nome scritto a caratteri cubitali sul gozzo che da quest’anno vede uniti il residenziale Fabbricotti e la periferica Shangai. La crisi di risorse, le idee per combatterla e - diciamolo - la confusione che regna nel remo hanno fatto anche questo. Di sicuro un Labrone nella ciurma di quattro colori c’è stato davvero: il giovane timoniere Tommaso Giuliano è riuscito a condurre i suoi al traguardo girando tutte le boe, nonostante il gozzo sia rimasto senza timone dopo la partenza. Il cronometro non può brillare, ma chapeau!
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
