Italia
«Bancarotta fraudolenta» Sigilli a due società edili
«Bancarotta fraudolenta». È questa l’ipotesi accusatoria per la quale la guardia di Finanza ha sequestrato due società edili, la Landi costruzioni Srl e la Landi Immobiliare iscrivendo un...
LIVORNO. «Bancarotta fraudolenta». È questa l’ipotesi accusatoria per la quale la guardia di Finanza ha sequestrato due società edili, la Landi costruzioni Srl e la Landi Immobiliare iscrivendo un imprenditore nel registro degli indagati. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Massimo Mannucci, è iniziata alcuni mesi fa e si è concretizzata nei giorni scorsi.
Le fiamme gialle si sono presentate nella sede di entrambe le società, in via Salmi, per verificare la contabilità. Nonostante le ditte siano riconducibili a imprenditori stranieri «sono molto legate al tessuto cittadino», spiegano gli inquirenti. La Landi immobiliare Srl, ad esempio, è stata fondata – come si legge nella visura camerale – nel marzo 2006 ed ha un unico amministratore e un capitale sociale di cento mila euro. Al vertice della società, con il 95% delle quote c’è l’imprenditore Aulant Bejtja, 44 anni, residente nella zona di Rosignano Marittimo, mentre il restante 5% è riconducibile alla Fidin Fiduciaria che ha sede in piazza Benamozegh. Dal 2006 ad oggi la Landi immobiliare si è occupata della costruzione di edifici residenziali e al momento del sequestro preventivo risultava avere un solo dipendente dopo averne avuti quattro nel primo semestre 2011.
L’altra società sequestrata dalle fiamme gialle è la Landi costruzioni, società costituita nell’ottobre del 2010.
In questo caso il capitale sociale al marzo 2012 risulta essere di diecimila euro. Due i soci: Enejda Metani, che detiene il 90% ed è l’amministratore unico e Sokol Bejtja che ha invece il restante 10%. Deve essere quest’ultimo il contatto, molto probabilmente di parentela, con l’altra immobiliare finita nel mirino degli investigatori.
I finanziari della polizia giudiziaria hanno eseguito il sequestro delle quote dopo la richiesta depositata in cancelleria il 21 marzo scorso.
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