Il Tirreno

Livorno

Costa concordia

Schettino non ha salvato nessuno

Schettino non ha salvato nessuno

Anche secondo gli esperti tedeschi la manovra dopo l’impatto è stata casuale

2 MINUTI DI LETTURA





ISOLA DEL GIGLIO. I tedeschi continuano a occuparsi del capitano Schettino, responsabile del naufragio della Concordia all’isola del Giglio: un’equipe di scienziati di Rostock ha simulato al computer gli ultimi minuti del percorso della nave, «smascherando» errori e bugie del comandante.

Per il professor Sven Dreessen, intervistato da Die Welt, Schettino avrebbe commesso una serie di errori: il primo è ovviamente essersi avvicinato troppo alla costa; il secondo di non aver chiuso in tempo le paratie fra un scompartimento e l’altro, per isolare la zone della nave ormai allagate. «Le paratie si chiudono in 60 secondi, ma qualcuno deve premere un pulsante». La decisione più grave sarebbe stata quella di non dare l’allarme generale tempestivamente. Se i passeggeri fossero stati subito avvertiti, si sarebbero salvate più persone. «Quando una nave si inclina di 20 gradi le scialuppe non possono più essere calate in mare», spiega l’esperto. Schettino ha detto di non aver dato l’allarme per non scatenare il panico; per lo studio, però, solo dall’1 al 3% dei passeggeri avrebbe reagito col panico: gli altri sono andati alle postazioni di salvataggio.

Non basta. Schettino avrebbe mentito sulla manovra dopo l’incidente. La simulazione dimostra che l’impatto con la roccia è durato dai 6 ai 9 secondi, e ha comportato che a poppa la nave si sia riempita di acqua in 2-3 minuti: cosa che l’ha resa non manovrabile. Nella simulazione si può constatare come nel percorso fino alla roccia dove si è incagliata, la nave sia stata spinta dall’abbrivio, «dalle correnti e dal vento del nordest. Il capitano non avrebbe mai potuto virare verso la costa - spiega Dreessen - e verso il porto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani