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“Salva” la moglie dell’assessore
Tagli al personale, ma alcuni contratti vengono confermati. Perché?
CASCIANA TERME. I sindacati hanno presentato a Comune e Regione, proprietari delle Terme, la richiesta di un incontro per parlare delle prospettive dell’azienda. Una realtà in crisi come presenze e risorse visto che deve razionalizzare l’acqua termale. Tanti gli interrogativi che restano aperti sulla gestione . Non solo su quella attuale. Pure su certe scelte del passato (quando il Comune era guidato da amministrazioni di centrosinistra) che ne hanno condizionato lo sviluppo.
La fase attuale, come ha dimostrato lo sciopero dell’altra mattina, è quella di smarrimento totale. Si parla di licenziamenti. I dipendenti vedono “sparire” i clienti. Assistono impotenti alla chiusura della piscina esterna (che riapre da oggi fino al ponte del primo maggio). Vedono passare amministratori, andare via il direttore generale.
Il sindacato, per la prima volta, ha denunciato un qualcosa che non va nel meccanismo delle assunzioni. Alla proprietà viene rimproverato (è stato detto da Cinzia Bernardini della Cgil) di considerare come unico rimedio il taglio dei posti di lavoro. E poi però di caldeggiare la conferma di certi contratti a termine. Anche se gli interessati in passato hanno smentito e minacciato querele, il caso in questione è quello della moglie di un assessore. Da Villa Borri è stata trasferita all’ufficio marketing che è stato potenziato. Ma i risultati ci sono stati? E questo contratto a termine non era tra quelli da tagliare? Alcune addette alle pulizie, con contratto a termine, sono state “passate” a una cooperativa di servizi. Sui criteri delle scelte ora si chiede maggiore trasparenza.(s.c.)
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