Italia
«Lasciate la struttura per i bimbi autistici»
Giannini e Bartimmo intervengono sul futuro di villa Porcelli, Amadio critica la qualità dei servizi
LIVORNO. Hanno chiesto risposte sulle liste di attesa, sul funzionamento della sanità territoriale. Qualcuno ha contestato la scelta dei pediatri di non effettuare visite a domicilio (su questo ha preso posizione il sindaco, come si legge nell’articolo in alto) e in molti hanno chiesto alla direttrice generale di fornire assicurazioni sul futuro di villa Porcelli, dove sono in cura i ragazzi autistici, i cui genitori ieri erano ad assistere alla commissione.
«Questo percorso è partito a febbraio - spiega Paolo Fenzi, presidente della quinta commissione -, abbiamo ascoltato tutti i settori che operano nella sanità, compreso il mondo del volontariato. Sono emerse 25 voci diverse. Adesso siamo nella fase politica, per elaborare un documento che possa essere condiviso da un fronte più largo possibile, che tenga conto di alcuni punti fondamentali: liste di attesa, gestione della medicina intramoenia non sempre condivisa, emergenze non sempre gestite in modo omogeneo». Sulla necessità di snellire l’attesa per esami e visite specialistiche insiste Del Corona (Pd): «Vorrei capire come ci si riorganizza», ma anche da Capuozzo (Udc-gruppo misto) e Romiti (Pdl gruppo misto), oltre che Romano (Idv): «Trovo drammatica la soluzione prospettata dall’assessore regionale Scaramuccia di diminuire le prescrizioni di visite e esami». Sull’argomento anche Latorraca (Pd) che giudica sostanzialmente buona la sanità locale, anche se bisogna «riconsiderare il ruolo dei medici. Scaramuccia non ha detto si diminuire le prescrizioni, ha parlato di appropriatezza».
Il problema dei pediatri che in città non fanno le visite a domicilio è stato affrontato da Tamburini (Pdl): «la trovo una cosa aberrante». Ha invece insistito sulle fughe dall’Asl 6 Marcella Amadio (Pdl), chiarendo che «i cittadini vanno a Pisa perché c’è una clinica universitaria o in altre strutture private perché non hanno fiducia nel nostro ospedale».
Numerosi gli interventi per chiedere contro del futuro di villa Porcelli: da Giannini (Sel), alla Bartimmo (Rifondazione): «non può trattarsi solo di un cambio di struttura, ci vuole un progetto».
Se Lamberti (Confronto per Livorno) ha chiesto dati certi i sulla qualità dei servizi dell’Asl 6, Gulì (Pd) ha sottolineato l’importanza di «difendere l’ospedale cittadino, in un’ottica di Area vasta».(a.c.)
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