«Accertamenti finiti entro giugno»
Impegno della Procura in vista della rimozione del relitto della Costa Concordia
GROSSETO. Saranno completati entro giugno gli accertamenti giudiziari relativi al relitto di Costa Concordia. Ciò per consentire la rimozione della nave in tempi utili e in condizioni atmosferiche familiari.
Lo ha promesso la Procura della repubblica di Grosseto al termine di una riunione alla quale hanno preso parte l’amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, e alcuni dirigenti della compagnia di navigazione, nonché il prefetto Franco Gabrielli e personale della protezione civile.
Nel corso della riunione, spiega il procuratore Francesco Verusio, è stato preso atto dell’intenzione della società di provvedere alla stipula del contratto per la rimozione di Costa Concordia. «In tale occasione è stata sottolineata - spiega ancora la Procura - l’assoluta necessità di dare inizio alle operazioni di rimozione sfruttando la stagione estiva e quindi entro i primi di luglio del corrente anno».
Da parte sua, la Procura «nel prendere atto di tali determinazioni e nel condividere l’esigenza di garantire, per ovvi motivi di sicurezza ambientale, la rapida rimozione del relitto, si adopererà per quanto di competenza affinché siano completati gli accertamenti giudiziari sulla nave in sequestro entro il mese di giugno e auspica che le autorità amministrative, certamente consapevoli dell’urgenza di provvedere, garantiscano la medesima sollecitudine e il medesimo impegno nel decidere in merito alle necessarie autorizzazioni».
Nel frattempo, proseguono le operazioni peritali sulla scatola nera della nave che il giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio ha affidato al collegio di quattro periti, affiancati dai tre incaricati dalla Procura e da quelli degli indagati e delle parti offese.
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