Il presidio
Voci di nuove commesse e dubbi sulla Concordia
In mattinata è stato fatto un volantinaggio al mercato di Carrara, le maestranze cercano di sensibilizzare la città su una vertenza entrata davvero in una fase decisiva
CARRARA. In attesa che venerdì il presidente della Regione Enrico Rossi venga in città a riferire l’esito degli incontri romani sulla partita Costa Concordia, ma anche - questo è l’auspicio - portando maggiori informazioni sulla manifestazione d’interesse all’acquisto presentata da un gruppo interessato a convertire il cantiere in costruzione e refitting di maxy-yacht, anche la giornata di ieri è stata di passione per i lavoratori. In mattinata è stato fatto un volantinaggio al mercato di Carrara, le maestranze cercano di sensibilizzare la città su una vertenza entrata davvero in una fase decisiva.
La scadenza del 12 giugno, quando scadrà l’opzione delle Ferrovie per la seconda nave, è ravvicinata. Intanto, il periodico specializzato on line Ship2shore, in un articolo a firma di Nicola Capuzzo, riferisce di trattative in corso da parte dell’amministratore delegato Luigi Mor con gruppi armatoriali sia stranieri che italiani per acquisire una commessa, fra questi oltre a Toremar ci sarebbe anche il gruppo Grendi (ha una linea dedicata con la Sardegna) che potrebbe essere interessato a costruire una nave da carico del tipo Con-Ro (cioè sia per contenitori che per merci e passeggeri). «Parliamo con molti armatori - spiega Mor - ma purtroppo non ho novitàconcrete. Il blocco delle lavorazioni sta facendo perdere soldi pubblici, ma questo è un altro problema».
Anche il sindaco Angelo Zubbani è stato in continuo contatto con la Regione per avere notizie sul caso Concordia. La riunione a Roma è iniziata a tarda serata, sia il presidente Rossi che il capo della protezione Franco Gabrielli a quanto emerge cercavano di portare la commessa sulla Toscana, ma c’era il problema della profondità del bacino di Livorno, inferiore alla richiesta. Le gabbie di carpenteria però potrebbero in ogni caso essere fatte da Nca, e sarebbe una grande boccata d’ossigeno oltre che un biglietto da visita per la seconda nave Rfi.
Intanto l’on Maurizio Zipponi dell’Idv sollecita una sede nazionale che veda protagonista il Governo, «e non solo i tecnici». «Innanzi tutto - spiega - il Ministero dell'Economia, proprietario di Invitalia, deve garantire di non mettere in liquidazione Nca. Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico deve inserire i Nuovi Cantieri Apuania in un Piano industriale di riorganizzazione di tutto il settore. Infine, il Ministero del Lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori gli strumenti di protezione sociale previsti nell'ambito della trasformazione di impresa». E nell’immediato,«è necessario che il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera garantisca la commessa per la seconda nave di Rfi».
Anche Nicola Marchetti della Federazione della sinistra si schiera a fianco dei lavoratori di Nca e della decisione dell’assemblea permanente per sollecitare un incontro con il ministro Passera e per ottenere la seconda nave. Annuncia inoltre che il segretario nazionale del Pdci Oliviero Diliberto sarà giovedì sera in sala di rappresentanza del Comune per un incontro con il sindaco Zubbani e e venerdì sarà prima alle cave poi a Nca.
La Rsu di Nca ha inoltre incontrato il Comitato Comunale dell'Anpi di Carrara. L’Anpi e la Fiap (Federazione Associazioni Partigiane), in una nota «invitano tutta la popolazione a sostenere la lotta degli operai e degli impiegati del Cantiere Navale e sollecitano le forze politiche democratiche ad intervenire al fine di dare una prospettiva concreta ai lavoratori e alla comunità attraverso un "tavolo" di trattativa con il Ministero dell'industria, in tempi molto ristretti».
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