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Livorno

Solo 7 non idonei su 7300 «Ma sono 7 vite salvate»

Solo 7 non idonei su 7300 «Ma sono 7 vite salvate»

La visita per l’attività agonistica costa dai 66 ai 100 euro, per qualcuno è troppo L’Asl: «Andiamo a cercare i fattori di rischio, ma molti non lo capiscono»

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LIVORNO. Nel 2010 sette non idonei su 7300 visite. La domanda nasce spontanea: così pochi da rendere quasi inutile la visita medica per l’attività agonistica? La risposta è altrettanto scontata: no. «Perché - come dice la dirigente della medicina dello sport dell’Usl 6, Daniela Becherini - si tratta di soggetti a cui è stata salvata la vita». Sette persone che avrebbe rischiato seriamente di morire in campo.

Il dato livornese è nella media nazionale e anche nel 2011, su 7500 soggetti visitati, quelli che hanno avuto il diniego per la pratica di attività agonistica si contano sulle dita di due mani. Ce ne sono stati però 500 a cui sono stati chiesti approfondimenti. E che dunque hanno dovuto fare magari l’ecocardiogramma o altri test al cuore.

I costi. La visita non è uguale per tutti. Più si sale con l’età o più lo sport è rischioso, e più i test (e i costi) crescono. Gratuita per tutti i minorenni, la visita per la pratica agonistica costa 66.32 euro dai 18 anni in su, che diventano 100.80 euro per gli over 35. A cui l’elettrocardiogramma sotto sforzo anziché sul classico panchetto su cui salire e scendere per tre minuti, viene effettuato sullo sforzo massimale durante e dopo venti minuti sui pedali di una bici da corsa.

La tariffa massima - con tutti gli accertamenti che possono essere richiesti - è 147 euro, che equivale al costo della visita per chi pratica pugilato e a cui alla spirometria e all’elettrocardiogramma sotto sforzo, viene aggiunta una visita neurologica, otorino, audiometrica e oculistica.

Controllo necessario. «E’ vero che c’è un costo, che è quello del tariffario della Regione ma la visita sportiva dovrebbe essere vista anche come un’occasione per un controllo più approfondito - sottolinea Becherini -. E’ chiaro che purtroppo non è infallibile ma una garanzia la dà, andando a cercare i fattori di rischio di un soggetto. Un tempo c’erano le visite scolastiche, quelle militari, oggi la visita sportiva può sostituire anche quelle che sono sparite. Purtroppo però molti, comrpesi molti genitori, non hanno la sensibilità di sottoporsi o sottoporre i propri figli a esami approfonditi».

Agonistica o no. I certificati possono essere di tre tipi: per attività agonistica, non agonistica e per attività motoria. Sulla distinzione ormai ci sono pochi dubbi: per attività agonistica si intende la pratica sportiva fatta in maniera sistematica, in forma organizzata in società, per prestazioni sportive di elevato livello. La pratica agonistica inizia già a livello giovanile e varia da sport a sport: nel calcio dai 12 anni in su, nel basket dai 13, nel nuoto dagli 8. «E’ agonismo - sottolinea Becherini - anche l’attività degli amatori». La visita si può fare all’Asl di via Venuti, al centro di medicina sportiva di piazzale Montello o da poco tempo anche alla Svs.

Giulio Corsi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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