In casa un proiettile da guerra, arrestato
LIVORNO. Doveva essere sottoposto una semplice perquisizione domestica in quanto indagato nell’ambito della maxi inchiesta antidroga della polizia sfociata giovedì mattina in 56 arresti tra livornesi...
LIVORNO. Doveva essere sottoposto una semplice perquisizione domestica in quanto indagato nell’ambito della maxi inchiesta antidroga della polizia sfociata giovedì mattina in 56 arresti tra livornesi e magrebini. E invece è stato arrestato anche lui. In manette è finito Andrea Trapanese, 37 anni, giovane livornese già nel mirino della squadra mobile da qualche tempo. Attualmente il giovane si trova agli arresti domiciliari in centro, zona corso Amedeo.
L’arresto è scattato perché oltre alle pistole denunciate aveva un proiettile per arma da guerra (Trapanese come accertato dalla polizia si sarebbe dunque reso responsabile di una violazione della legge che regola la detenzione di armi o parti di armi da guerra).
La perquisizione è avvenuta giovedì mattina insieme a tutte le altre. Oltre alle 56 ordinanze di custodia cautelare, gli uomini della sezione criminalità organizzata della squadra mobile ha effettuato anche altre 21 perquisizioni nei confronti di indagati. E tra questi c’era anche Trapanese.
Il giovane non è l’unico che da indagato è stato invece arrestato: oltre a lui c’è anche Emiliano Catania, 39 anni, nella cui abitazione in via Anna Franchi, è stato trovato un chilo e due di hashish e circa un etto di marijuana. Al giovane doveva essere notificata l’ordinanza degli arresti domiciliari e invece la polizia, dopo il ritrovamento della droga, lo ha accompagnato in carcere.(l.l.)
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