Bastano pochi lavori e il Bacino grande è pronto per farcela
LIVORNO. La Gestione Bacini spa «non può che rallegrarsi» della presa di posizione del governatore Enrico Rossi. E' la stessa che questo pool di «ben 32 aziende livornesi operanti nell'indotto...
LIVORNO. La Gestione Bacini spa «non può che rallegrarsi» della presa di posizione del governatore Enrico Rossi. E' la stessa che questo pool di «ben 32 aziende livornesi operanti nell'indotto marittimo e nei servizi portuali» ha suggerito «per prima» alle autorità competenti «sin dai primi giorni successivi al drammatico naufragio».
Cosa gioca a favore della scelta di Livorno? Innanzitutto la vicinanza geografica: «Il viaggio breve in termini di miglia marine dall'isola del Giglio, permetterebbe di contenere al minimo i possibili rischi fisiologicamente connessi all'azione di un trasporto reso delicato dalle dimensioni ingenti e dall'ovvia precarietà» della nave.
La Gestione Bacini tiene a ribadire che, fin dalla sua nascita, ha dato battaglia perché si riattivasse il comparto delle riparazioni navali «in una città come la nostra ricca di tradizione in questo campo», evitando «la scellerata dispersione di un immenso tesoro fatto di know how, risorse materiali ed umane e soprattutto possibilità per una crescita futura».
Per bocca di Marco Fiorillo Gestione Bacini si propone così di «eseguire quei lavori strettamente necessari per rendere il grande bacino in muratura agibile a ricevere la Concordia». Cosa servirebbe? «Manutenzione sugli impianti di movimentazione della barca porta e verifica strutturale della stessa, pompe di esaurimento bacino e gru di servizio (90 tonnellate) a banchina». Al tirar delle somme, è una lista di compiti che «può venire completata al massimo nell'arco dei prossimi 5 mesi, con un costo complessivo inferiore al milione di euro». Sarebbe insomma «un investimento irrisorio, se rapportato al ritorno in termini di marketing e al guadagno di credibilità e fiducia dei quali beneficerebbe il comparto marittimo della Toscana e in particolare di Livorno».
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