Spuntano 138 appartamenti a Torretta
Il consorzio Edilporto pronto a realizzare la maxi operazione edilizia all’ex Feltrinelli: partiti i lavori nel primo lotto
LIVORNO. Il primo dei sette edifici previsti dal progetto si vede già da via della Cinta Esterna. Sei piani che si affacciano su Torretta, La Venezia e l'area portale, circondati dalle impalcature, dalle gru e dai cartelli pubblicitari. Nella grande area divisa tra la Cinta e via delle Cateratte (di lato alla Caritas) nascerà un maxi complesso residenziale di 138 appartamenti.Come lo hanno chiamato? Manco a dirlo, "I giardini della Dogana d'acqua", sfruttando la realizzazione, proprio di fronte, della Dogana che dovrebbe essere riportata alla luce dal Comune con l’aiuto dei finanziamenti europei (nell'articolo in basso).
Il progetto è del consorzio Edilporto, lo stesso che gestisce la travagliata partita del Borgo di Magrignano, dove sono state progettate (ma ancora - dopo anni - non tutte finite), altre centinaia di case. Edilporto ha comprato l'area dai Corà - nota famiglia di imprenditori vicentini - che a loro volta aveva acquisito i depositi di falegname della Feltrinelli. Almeno sulla carta sono previsti tre lotti: il primo con 38 appartamenti (i lavori sono appena ripresi dopo i primi mesi andati un po' a rilento), il secondo e il terzo con tre stabili da 16 alloggi ciascuno.
Per ora in Comune sono state ritirate licenze per un centinaio di alloggi. Il primo lotto - fa sapere il presidente del consorzio, Roberto Tognotti - dovrebbe essere finito entro un anno e mezzo. Le abitazioni sono già in vendita su Internet e nelle riviste che si occupano di case. In entrambi i casi il complesso viene presentato come «un'idea del consorzio Edilporto per la valorizzazione della Livorno Storica».
Si parla di «unità immobiliari di varia tipologia con 2 o 3 camere e appartamenti su 2 livelli con ampi terrazzi e piani terra con giardini». I prezzi partono da 175mila euro. Il progetto prevede l'abbattimento del muro che divide il primo lotto da via della Cinta Esterna: qui, da convenzione, saranno realizzati giardini pubblici e alcuni appartamenti. Dal consorzio fanno sapere che oltre ai Palazzi sarà recuperato un fondo commerciale di circa 250 metri quadri, ma non è ancora chiaro per quale tipo di attività.
Tognotti fa sapere che per il primo complesso sono già state incassate le prenotazioni (ognuna vale circa 5mila euro) di alcuni soci. Ma non nasconde che «il mercato è in una fase delicata, le famiglie non ottengono mutui, sono prudenti e preoccupate». Ecco perché «se dovessimo trovarci in difficoltà non escluderemmo l'ipotesi di vendere uno dei lotti da edificare». Chissà che non serva proprio a finanziare gli interventi che mancano a Salviano 2. Quanto a San Marco, Tognotti non esclude la possibilità di riservare una parte degli edifici al canone concordato.
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