Il Tirreno

Livorno

Internet, istruzioni contro l’abuso per ragazzi e genitori

di Federica Boldrini

Occhio alla privacy: mai il numero di cellulare sul web, attenzione ai furti di identità e alle trappole degli adescatori

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LIVORNO. Uno strumento prezioso, foriero di informazioni e che permette di viaggiare virtualmente nel mondo. Ma che nasconde molte insidie: tutto questo è internet.

Come navigare in sicurezza? Come gestire l'approccio degli adolescenti al web? Si può vigilare con discrezione? Hanno risposto a queste ed altre domande la polizia postale e un'esperta del centro Ciaf in occasione di un incontro alle scuole medie Teseo Tesei con i genitori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto intitolato “Uso consapevole del web e nuove tecnologie”.

L'ispettore Massimo Montuori e l'assistente Milco Ferrini hanno fornito una sorta di guida valida per i ragazzi (ma anche per i genitori per praticare un controllo sull'utilizzo di internet da parte dei propri figli)

Una “navigazione” condivisa. Il primo consiglio è quello di accompagnare i propri figli nella navigazione. «Il computer – spiega Letizia Vai (Ciaf) – dovrebbe essere posizionato in uno spazio condiviso della casa: ad esempio in salotto e possibilmente non in cameretta».

Sì alla limitazione dell'uso del web in fasce orarie: «I ragazzi devono acquisire una loro coscienza critica per potersi gestire autonomamente. Affrontiamo con loro i pericoli, spieghiamo cosa è giusto e cosa e sbagliato e, se necessario, parliamo apertamente del perché evitare assolutamente certi siti web, come quelli pornografici». Il genitore infine può ricorrere a sistemi di filtro (attraverso programmi di “parental control”) e monitoraggio sociale confrontandosi con altri genitori.

La privacy. «Assicuriamoci – ha preso la parola Milco Ferrini – che i nostri figli non pubblichino sui social network, come ad esempio Facebook, troppe informazioni personali, intime o troppe fotografie».

Da evitare ad esempio il nome della scuola che si frequenta, l'indirizzo di casa, la data di nascita o scatti fatti al mare, in costume da bagno. «Consigliamo ai ragazzi di avvalersi di tutti i filtri di protezione: ad esempio limitare la visione del proprio profilo strettamente agli amici che conosciamo senza renderlo pubblico». Tutto quello che viene immesso sul web, dai video alle fotografie, è praticamente quasi impossibile da rimuovere successivamente. «Una volta entrati in rete chiunque può trovare le nostre foto e purtroppo ci sono anche i malintenzionati che possono farne un uso improprio».

Allarme “grooming”. Il fenomeno del grooming, ovvero il tentativo di adescamento di minori sul web, è una realtà. Occhi aperti dunque perché esistono dei campanelli d'allarme. «Mai consentire al proprio figlio o figlia di comunicare tramite internet il proprio numero di cellulare», è questo l'avvertimento numero uno. E il motivo è presto detto: «Uno dei metodi più diffusi per l'adescamento è quello di promettere al ragazzino, in cambio del proprio numero di cellulare, alcune ricariche telefoniche. Se il ragazzino, che solitamente chiede sovente a mamma e papà di ricaricargli il telefono, non fa più questa richiesta è opportuno che il genitore controlli il cellulare per verificare quando sia stata effettuata l'ultima ricarica».

Proteggere l'identità. Uno dei reati più diffusi sul web è il furto di identità. «A scuola o in un internet point, quando decidiamo di uscire da una pagina web che richiede una password assicuriamoci di disconnetterci completamente. Se ci limitiamo a chiudere la pagina chiunque si sieda dopo di noi al pc che abbiamo usato potrà fingersi noi e “rubare” la nostra identità: un fatto potenzialmente pericolosissimo».

Il consiglio più importante? Segnalare sempre gli abusi anche attraverso l'indirizzo email attivato dalla Polizia Postale di Livorno: poltel.li@poliziadistato.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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