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Livorno

Barca a vela fa naufragio alla Bellana: salvi 2 giovani

Barca a vela fa naufragio alla Bellana: salvi 2 giovani

Stava dirigendosi in porto per il Tan. In soccorso i sub dei vigili del fuoco A coordinare le operazioni il capitano De Falco della Guardia costiera

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LIVORNO. Il vento spira da sud ovest a oltre trenta nodi, mare forza sette. All’orizzonte, davanti allo Scoglio della Regina, c’è un’imbarcazione da diporto di dieci metri. Direzione: il porto per il Trofeo accademia navale (Tan). Le onde si accavallano e il vento diventa ingestibile. I due velisti genovesi, che si trovano a bordo, perdono il controllo, la barca diventa ingovernabile e nel giro di pochi istanti va a incagliarsi sugli scogli. E si inclina sul lato destro. I naufraghi vengono salvati dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Ad aspettarli a riva alla Bellana e a coordinare tutte le operazioni di soccorso c’è il capitano Gregorio De Falco della Capitaneria di Porto. L’ufficiale si rivede a Livorno in un’operazione di soccorso dopo l’impegno che lo ha tenuto occupatissimo al Giglio per il naufragio Concordia. Dopo mesi di intensa attività per le indagini relative al caso Schettino, De Falco ha ripreso a pieno ritmo il suo posto di comando nella sala operativa della Capitaneria di porto livornese. E ieri ha avuto un bel da fare con il naufragio dell’imbarcazione diretta al Tan.

Tutto è iniziato intorno alle 11.30 quando i due liguri in barca a vela hanno chiesto aiuto alla Guardia costiera perché non riuscivano a rientrare. Subito si sono precipitati sul posto i vigili del fuoco sia via terra sia via mare e una motovedetta della guardia costiera. Per prima cosa hanno operato i sommozzatori dei vigili del fuoco che si sono immersi e hanno raggiunto i naufraghi. Quindi li hanno scortati via mare fino a riva, facendoli camminare sul fondale basso. I due sono stati soccorsi dalla Misericordia di Antignano: per fortuna erano illesi. Ma grande era la preoccupazione per l’imbarcazione. «Stiamo bene - ha detto uno dei naufraghi - Il vento ci ha portato fuori strada, però sono molto in ansia per la barca».

I vigili del fuoco e la guardia costiera hanno cercato in tutti i modi di recuperarla, ma il meteo avverso ha reso impossibile i vari tentativi. In tarda mattinata è stato contatto anche Tito Neri per la possibilità di rimorchiare la barca. Alla fine però per disincastrarla l’unico modo è stato quello di far intervenire una grossa gru di Bettarini giunta nel pomeriggio. Ma il recupero, decisamente scenografico, è stato molto difficile per vento e pioggia. Hanno preso parte anche gli uomini della Capitaneria, i vigili del fuoco, oltre che i due giovani genovesi. Ed erano presenti soprattutto tanti livornesi curiosi, che sono rimasti per ore con lo sguardo fisso sulla barca davanti alla Bellana.

Ma dopo il recupero del natante, bisognerà fare un po’ di conti: i danni ammontano a diverse migliaia di euro. A ciò si unisce il dispiacere dei velisti per il trofeo navale saltato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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