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"La morte di Morosini forse causata da un difetto genetico"
La salma partità per Livorno in mattinata e sarà allo stadio Picchi intorno alle 14 per il saluto della popolazione. Esame autoptico di oltre sei ore: l'ipotesi sulle cause della morte è un difetto cardiaco genetico. Esclusi l'infarto e l'aneurisma. I funerali a Bergamo giovedì. Il vigile si autosospende
Non sono stati né un infarto né un aneurisma cerebrale. L'autopsia a cui è stato sottoposto Piermario Morosini a Pescara ha escluso «situazioni macroscopiche evidenti», che «permettano di determinare la morte del calciatore". Lo ha confermato il medico legale Cristian D'Ovidio che ha effettuato l'esame, durato oltre 5 ore.
Poi la salma è stata ricomposta e domani mattina (martedì 17) partirà alla volta di Livorno per ricevere allo stadio Picchi l'omaggio della popolazione. Si tratterà di una cerimonia breve: un giro di campo e una sosta sotto la curva nord. Il carro funebre dovrebbe raggiungere Livorno intorno alle 14. Slitta la data dei funerali, che si svolgeranno a Bergamo giovedì mattina nella chiesa parrocchiale di Monterosso.
Con D'Ovidio ha assistito all'autopsia anche il perito tossicologico Simona Martello della Cattolica di Roma, nominata come D'Ovidio dal pm titolare delle indagini, Valentina D'Agostino. La presenza della tossicologa è stata spiegata chiaramente dal procuratore aggiunto di Pescara Cristina Todeschini: «Il tossicologo ci deve essere perchè siamo nello sport...".
"Ora sono necessari ulteriori approfondimenti anche di carattere tossicologico", ha successivamente confermato D'Ovidio. In parole povere sulle cause della morte del centrocampista del Livorno l'attenzione dei medici sarebbe concentrata sull'accertamento di difetti cardiaci come alterazioni strutturali dell'organo e su difetti genetici che coinvolgono la conduzione elettrica del cuore. In particolare, secondo quanto si è appreso da fonti mediche interne all'Ospedale di Pescara, per approfondire le ipotesi sul difetto genetico di conduzione elettrica del battito del cuore i medici dovranno effettuare test specifici, comprese analisi del Dna.
L'ipotesi principale è quella che sia insorta una fibrillazione ventricolare del cuore che avrebbe di fatto impedito la normale la funzione di pompa per poi arrivare all' arresto cardiaco. Tale aritmia potrebbe essere stata determinata appunto da un'anomalia di origine genetica. Tra l'altro, non sfugge all'attenzione dei medici una storia di familiarità per le malattie di cuore: il padre del giocatore sarebbe morto per una malattia cardiaca. Secondo gli esperti sono molte le malattie che riguardano la conduzione cardiaca alcune delle quali legate a difetti genetici (gli esperti le chiamano canalopatie, sindrome del Qt lungo e breve, Wolf Parkinson White, sindrome di Brugada). I successivi esami del Dna che dovrebbero essere effettuati all'università Cattolica di Roma, potrebbero mettere inoltre in evidenza se l'arresto cardiaco era o non era riattivabile. Non è escluso che le successive indagini si interroghino ancora sulla tempestività dei soccorsi e sull'uso del defibrillatore.
I quesiti che devono essere sciolti dal medico legale riguardano certamente la tempistica dei soccorsi, la decisione di non usare il defibrillatore e la polemica sull’auto dei vigili urbani che ha bloccato il passaggio dell’ambulanza. Un particolare, questo, che sembra però perdere importanza: il procuratore Todeschini, infatti, ha spiegato che «dalle notizie che abbiamo fin qui la rilevanza del fatto sembra inesistente».
L'inchiesta sul vigile. Il vigile urbano che ha parcheggiato l'auto in divieto di sosta, impedendo l'arrivo dell'ambulanza si è autosospeso: lo ha fatto sapere in conferenza stampa il sindaco di Pescara, annunciando che sono previsti un contraddittorio, con processo interno, il 7 maggio prossimo, e una sanzione disciplinare (in base all’articolo 18 del regolamento di Polizia Municipale). Il 7 maggio si riunirà appositamente la Commissione disciplinare del Comune. Per il vigile si profila una sospensione dal lavoro da un minimo di 11 giorni a un massimo di 6 mesi.
Il calendario di calcio. La 33esima giornata di serie A, rinviata per la morte di Piermario Morosini, sarà recuperata il 25 aprile. Nel prossimo fine settimana si giocherà regolarmente la 34esima giornata. Lo ha deciso il Consiglio straordinario della Lega di serie A.
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