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Traffici in porto, la Polmare sequestra cinque automezzi

Traffici in porto, la Polmare sequestra cinque automezzi

Erano stati rubati in Spagna. La scoperta grazie alle indagini internazionali incrociate. Denunciati due cittadini bulgari

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Due cittadini bulgari sono stati denunciati alla Procura di Livorno dalla Polmare per ricettazione di 5 macchine operatrici rubate in Spagna. Un caso non nuovo per la polizia di frontiera marittima che spiega come negli ultimi anni il trasporto via mare di interi semirimorchi carichi di merce abbia consentito l'abbattimento di tempi e costi. E con questi sono aumentati anche i traffici illeciti soprattutto dai paesi dell'Est, dal Portogallo e dalla Spagna. Proprio Livorno è crocevia tra questi porti.

Nei giorni scorsi la Polmare ha intercettato un veicolo bulgaro con qualche anomalia nei documenti. Il controllo della merce, due carrelli elevatori Ausa, due "Bob Cat" ed un piccolo cingolato "New Holland", per un valore di circa 100.000 euro, ha fatto emergere le irregolarità. La verifica presso le banche dati Schengen infatti ha consentito di appurare che i due carrelli elevatori marca Ausa risultavano rubati da pochi giorni in Spagna, vicino a Barcellona, porto da cui erano poi partiti alla volta di Livorno. Nei giorni seguenti, grazie ai contatti avuti con l'Unità d'investigazione criminale dei "Mossos d'Esquadra" della Catalogna (competente polizia spagnola), si è scoperto che gli altri tre mezzi d'opera erano stati sottratti ai legittimi proprietari spagnoli, proprio a ridosso, poche ore prima, della partenza della nave per Livorno.

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