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Livorno

Scolmatore insabbiato Pericoloso uscire in mare

Scolmatore insabbiato Pericoloso uscire in mare

La protesta dei soci dei circoli: «Costretti a fare il giro dal porto e si rischia la vita Nonostante i lavori, il fondale è bassissimo: impossibile attraversare la foce»

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LIV ORNO. «Hanno fatto i lavori appena due mesi fa, eppure attraversare la foce dello Scolmatore resta un’impresa impossibile: siamo costretti a passare dal porto con le nostre barchette, incrociando navi da crociera, container e rimorchiatori che rendono pericoloso il nostro percorso».

È la denuncia che viene da Roberto Valtriani, proprietario di una barca di 4 metri, ormeggiata lungo il canale, al circolo Lo Scolmatore. «Dopo i lavori, nel corso dei quali hanno tolto la sabbia, hanno creato una grande spianata - dice Valtriani - solo che il livello dell’acqua è bassissimo, si parla di pochi centimetri e per noi uscire in barca è una vera impresa. Non si può passare dalla foce perché la barca si incaglia». Valtriani si fa portavoce di color che come lui tengono la barca lungo lo Scolmatore e descrive il grande disagio: «Così facendo, noi per andare al mare siamo costretti a percorrere il canale dei Navicelli, la Darsena Toscana, la Darsena Petroli e quindi il mare (attraverso la diga Meloria). È un percorso lungo in cui si incrociano navi enormi che provocano onde altissime». Lo stesso Valtriani pochi giorni fa è rimasto vittima di una bruttissima esperienza: «Sono uscito con la barca con i miei familiari quando in Darsena Toscana ho incrociato un rimorchiatore. Quella nave ha alzato un’onda di oltre quattro metri e io per evitarla ho dovuto trovare riparo in un’insenatura. Un vero miracolo: non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere».

La prima fase di lavori a Calambrone, al confine tra le province di Livorno e Pisa, è terminata a metà febbraio. E sono stati asportati quasi 27 mila metri cubi di sedimenti riutilizzati per il ripascimento delle spiagge della riviera pisana: dalle analisi è emerso infatti che la sabbia era compatibile con quella dei vicini bagni del litorale. E lo step successivo è la rimozione di altri 150 mila metri cubi circa di sedimenti sottomarini. Tuttavia, attualmente la situazione resta problematica.

«La nostra speranza - osserva un altro proprietario di barca - è che con i prossimi lavori si riesca a risolvere una volta per tutte il problema. Il disagio è notevole e riguarda molte persone: solo allo Scolmatore ci sono duecento iscritti, più altri quattro circoli che hanno sede nella stessa zona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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