Il Tirreno

Livorno

Blitz dei carabinieri al Luna park, controlli sui contatori

di Federico Lazzotti
Blitz dei carabinieri al Luna park, controlli sui contatori

Il sopralluogo ieri sera con i tecnici di Enel, la rabbia dei giostrai: tanto rumore per risparmiare qualche euro di elettricità

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LIVORNO. Le luci delle auto dei carabinieri si confondono con quelle del tiro a segno, della ruota panoramica e del batti-batti, ma invece di raddoppiare, la notte del Luna park, si spenge di colpo tra verifiche, rabbia e qualche momento di tensione tra militari e giostrai.

Il blitz che ferma il parco dei divertimenti che da qualche giorno è sistemato nel piazzale all’ingresso di Porta a Terra scatta poco prima delle dieci di sera: una quindicina i carabinieri impegnati. Ma gli investigatori non danno spiegazioni ufficiali su quello che sta accadendo: «Domani (oggi ndr) – si limita a dire un ufficiale – vi racconteremo tutto punto per punto».

Ma è sufficiente guardare le tute blu di una decina di operai che hanno la scritta Enel sulla schiena per capire che i controlli riguardano l’erogazione di energia elettrica e molto probabilmente presunte irregolarità che gli investigatori contestano ai proprietari.

Se questo indizio non bastasse, ci pensa uno dei giostrai a spiegare la sua condizione e quella dei colleghi che gli sono intorno senza nascondere la rabbia per quella che reputano un’intrusione.

«Perché cerchiamo di risparmiare due o tre euro di energia mettendo delle calamite – dice a voce alta e andando incontro a un militare – ci trattato come dei criminali. L’unico nostro obiettivo – va avanti – è quello di dare da mangiare alle nostre famiglie. Se ci costringono a chiudere devono sapere che trecento persone resteranno a piedi, in tutti i sensi».

La stima esatta della presunta truffa dovranno darla, molto probabilmente, le verifiche che i tecnici dell’Enel e i carabinieri hanno portato a termine durante la scorsa notte.

I quindici militari impegnati nei controlli, questa è una delle poche certezze, hanno aperto e verificato tutti i contatori che portano l’energia elettrica dalla rete fino alle giostre. Ma non solo. Alcuni, infatti, hanno controllato anche i camper dove vivono le famiglie dei proprietari.

«Siamo qui da una settima – incalza un commerciante – e questo per noi potrebbe essere il colpo del definitivo ko. Livorno è già una piazza difficile, in questi giorni abbiamo avuto pochissimi clienti e in questo modo ci costringono ad andare via».

Per il momento tutto quello che riguarda l’indagine è avvolto dal riserbo. Ma è possibile che l’inchiesta sia partita da un controllo effettuato da Enel che può aver notato consumi troppo bassi rispetto all’energia erogata.

Tra i dubbi ne resta almeno uno, che scioglieranno i carabinieri e riguarda la portata del raggiro, vale a dire se è iniziato e finito a Livorno, oppure sia un’abitudine che i giostrai si portano dietro come fanno per i giochi. In ogni caso, dopo il blitz di ieri sera, le luci del Luna park cambieranno colore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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