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Siamo sereni, risponderemo punto per punto

Siamo sereni, risponderemo punto per punto

Intanto sospesi straordinari per stadio e premi di produttività. Salonia: «Scelta di rispetto»

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LIVORNO. «Abbiamo già organizzato un gruppo di lavoro per risponderemo, punto per punto, alle contestazioni del Ministero delle Finanze. Siamo sereni e siamo convinti di poter dimostrare la regolarità nella gestione dei fondi incentivanti per il personale».

Ha le idee chiare Antonio Salonia, segretario generale del Comune. La lunga e complessa relazione è arrivata da Roma sulle scrivanie del Palazzo civico i primi di marzo. E l’amministrazione s’è data subito da fare per controbattere le contestazioni degli ispettori istituendo una task force guidato dal direttore del personale, Massimiliano Bendinelli. Ma perché il Comune ha deciso «la sospensione dell’erogazione di tutte le somme da corrispondere» rispetto alla produttività, al progetto Stadio e ad altri incentivi (in tutto circa 400mila euro l’anno)?

Risponde Salonia: «La Giunta ha deciso di interrompere i progetti oggetto di rilievo per una questione di rispetto degli ambiti istituzionali. Ma si tratta di una cosa temporanea e di una decisione presa in via cautelativa». Nella lettera inviata dallo stesso Salonia ai dipendenti, si legge che «l’amministrazione ha da subito attivato i competenti uffici per l’esame nel dettaglio dei rilievi mossi (...). Si tratterà di chiarire le motivazioni che hanno determinato le scelte operate».

Ma cosa potrebbe succedere se il ministero avesse ragione? Bisognerebbe restituire i soldi di un quinquennio? «Il ministero fa le sue rimostranze, noi rispondiamo sul nostro operato. Ma in caso di disaccordo, sarebbe un giudice dunque il tribunale a decidere. Noi siamo pronti a dimostrare le nostre ragioni».

Le cifre contestate all’amministrazione, se divise per i dipendenti, sono piuttosto basse: per esempio, ciascun vigile per il progetto Stadio percepisce 1200 euro l’anno. «Il punto - riflette Salonia - è che, di questi tempi, da parte del Governo c’è un’attenzione eccessiva verso i compensi dei dipendenti comunali. E pensare che, come riportano i giornali, Mario Canzio, ragioniere generale dello Stato, guadagna 562.331.86 euro l’anno...».(l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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