Ippodromo: no all’impianto a biomasse
LIVORNO. Il bando per l'affidamento in concessione dell'Ippodromo "Caprilli" e il concorso di idee per la riqualificazione del parco della Ceschina, entreranno nella seconda fase - che dovrà portare...
LIVORNO. Il bando per l'affidamento in concessione dell'Ippodromo "Caprilli" e il concorso di idee per la riqualificazione del parco della Ceschina, entreranno nella seconda fase - che dovrà portare alla scelta del nuovo gestore - subito dopo Pasqua. L’ ha deciso la giunta comunale. L’unico soggetto che si è presentato, l’Alfea di Pisa, verrà invitato a presentare l'offerta tecnico-progettuale. Il nuovo gestore si avvarrà di tutte le le strutture del "Caprilli" per le attività tipiche di un ippodromo e per tutte le altre che non richiedano una variante urbanistica. All’internoo dell'ippodromo - spiega una nota del Comune - oltre alle competizioni ippiche, possono essere svolti servizi alle persone, alle imprese e attività ricettive e commerciali, nonché attività di interesse pubblico e ogni altra attività compatibile con la destinazione della struttura e con le vigenti previsioni urbanistiche". Nel bando è anche specificato che il "principale elemento di valutazione sarà quello legato al numero massimo di soggetti occupati».
La giunta ha inoltre dato mandato all'assessore Grassi di avviare un bando di idee per la sistemazione e qualificazione della Ceschina, con l'obiettivo di mettere il parco a disposizione dei cittadini e nello stesso tempo creare occupazione, per i lavoratori dell'ippodromo (e non solo per loro), attraverso un'attività "sostenibile".
La giunta ha poi valutato il lavoro svolto dagli uffici riguardo alla proposta presentata dai lavoratori dell'ippodromo sulla centrale a biomasse, «rilevando - prosegue la nota - che dall’analisi costi-benefici, in particolare nel rapporto fra il volume di lavoro creato e l'impatto ambientale e paesaggistico, sembra di rilevare una certa criticità nell'inserimento di una tale attività in una zona così centrale e turistica». L'amministrazione si è detta « comunque impegnata a gestire la fase di transizione, a partire dall'occupazione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google