Il presidio
Due coppie al vertice delle agenzie immobiliari
LIVORNO. Ci sarebbero due coppie al vertice del presunto maxi raggiro da tre milioni di euro ai danni di una decina di famiglie che tra il 2006 e il 2007 hanno comprato su carta una delle case all’int...
LIVORNO. Ci sarebbero due coppie al vertice del presunto maxi raggiro da tre milioni di euro ai danni di una decina di famiglie che tra il 2006 e il 2007 hanno comprato su carta una delle case all’interno del complesso immobiliare di Ghiaccione, una località a poco più di un chilometro da Collesalvetti.
Otto le persone indagate a vario titolo con l’accusa di truffa in concorso, estorsione e impiego di denaro di provenienza illecita. Al centro dell’indagine c’è Antonio Petrillo, 47 anni, titolare della Edilcentro Immobiliare di piazza Attias e con la moglie Simona Cerrai soci della Bedena Srl a cui fa riferimento l’ottica aperta da qualche mese dalla coppia in via Marradi.
L’altra coppia sotto la lente d’ingrandimento dei carabinieri coordinati dal pubblico ministero Luca Masini, sonoLetizia Luci, 53 anni di Orciano nel pisano, titolare della Carolina Immobilire di Cecina e del marito Nicola Pagliuca, 53 anni, originario di Caserta ma residente a Cecina e dalle carte dipendente della moglie in agenzia.
Oltre a questi quattro nomi, nel registro degli indagati è finto anche un altro imprenditore , Giuliano Biancani, 75 anni, titolare della Orlando Costruzioni e il direttore dei lavori del complesso di Ghiaccione, l’architetto elbano Daniele Lotti.
Ma i nomi che hanno fatto più rumore sono quelli dei due funzionari della Cassa di Risparmio di San Miniato, vale a dire l’ex direttore Gabriele Bacci, 42 anni, nato a Pisa ma livornese di adozione e l’allora sua vice Susanna Audiberti, 53 anni.(f.l.)
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