Il Tirreno

Livorno

CONSIGLIO COMUNALE LA SERA DEL GIOVEDÌ SANTO

Don Razzauti: vergogna Bianchi: no, un dovere

LIVORNO. Niente consiglio comunale durante le celebrazioni della settimana santa. A chiederlo è monsignor Paolo Razzauti, vicario episcopale di Livorno, dopo aver appreso che stasera e domani erano...

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LIVORNO. Niente consiglio comunale durante le celebrazioni della settimana santa. A chiederlo è monsignor Paolo Razzauti, vicario episcopale di Livorno, dopo aver appreso che stasera e domani erano state convocate due sedute del consiglio comunale. Monsignor Razzauti, con «un'iniziativa del tutto personale», ha inviato una lettera aperta al sindaco Alessandro Cosimi e al presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi per invitarli ad avere «l'onestà ed il coraggio di rinviare queste sedute». E nel caso la risposta fosse negativa monsignor Razzauti invita i consiglieri «che si dicono cristiani ad una disobbedienza di coscienza e a non intervenire alle suddette sedute. Comunque, resta sempre la vergogna di simili decisioni, quando si parla di rispetto di tutti».

Di fronte a queste parole, Enrico Bianchi c’è rimasto male. «Convocando il consiglio comunale - scrive.- non abbiamo certo organizzato una festa e mi dispiace che son Paolo Razzauti abbia interpretato la convocazione come una mancanza di rispetto nei confronti della Chiesa Cattolica. La responsabilità che portiamo,a mio avviso, ci impone di trattare situazioni che riguardano i lavoratori in genere ed in particolare, come nel caso delle prossime sedute di consiglio, gli operai della ex Delphi e della Labronica Corse Cavalli. Non ci è sembrato giusto far trascorrere la Pasqua a molte famiglie senza una doverosa attenzione ai loro problemi da parte di questa amministrazione». «Mi sia consentito esprimere - aggiunge - la mia perplessità sul termine "vergogna" usato da Razzauti in merito alla nostra decisione : mi sembra che basta guardarsi in giro e motivi di vergogna sono ben altri». A chiudere la polemica è intervenuto il vescovo Simone Giusti. «In merito al dibattito sull'opportunità di

tenere il Consiglio comunale il giovedì e il venerdì santo - afferma - la Curia di Livorno non esprime alcuna considerazione, ma piuttosto augura a tutti i consiglieri ormai convocati, che il clima di questi giorni che precedono la Pasqua, li aiuti a varare provvedimenti davvero utili per il bene comune, affinché per tutti, soprattutto per i più poveri, sia una vera Pasqua di Resurrezione».

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