Il presidio
Dimissioni choc di Giannini (Sel) sulla Ceschina
Ha lasciato la presidenza della settima commissione «Sull’ippodromo siamo sempre al punto di partenza»
LIVORNO. L'Ippodromo Caprilli (con annessa vicenda Ceschina) continua a fare “vittime”illustri a Palazzo Civico. In estate, su questa questione , era saltato l’assessore Claudio Ritorni. Ieri mattina, invece, ci sono state le clamorose dimissioni in diretta da presidente della settima commissione di Lamberto Giannini, capogruppo di Sel. Alla fine di una seduta che non ha portato ad individuare alcuna soluzione concreta per il futuro del parco della Ceschina e soprattutto per i venti lavoratori in cassa integrazione del Caprilli, Giannini ha detto basta. «Avevo preso un impegno nei confronti dei dipendenti della Labronica Corse – dice – oggi sono costretto a registrare con delusione e amarezza che siamo ancora al punto di partenza, anzi, abbiamo fatto un passo indietro. Come presidente di commissione mi prendo tutte le responsabilità del caso e rassegno le mie dimissioni. Con questa decisone, frutto di un percorso di coscienza personale, voglio dare un segnale di discontinuità e richiamare i miei colleghi a un impegno fattivo». Nonostante l'attestazione di stima unanime, Giannini non è tornato sulla sua decisione..
«Continuerò la mia battaglia a fianco dei dipendenti della Labronica in qualità di consigliere – aggiunge – Resterò in maggioranza fino all'approvazione del bilancio, sempre che il sindaco lo ritenga utile e a patto che la coalizione non comprenda solo due alleati». Insomma, la coalizione Pd-Sel sta stretta a Giannini. Intanto il quadro dell'Ippodromo si fa sempre più allarmante. La cassa integrazione in deroga per i venti dipendenti della Labronica Corse scade il prossimo 17aprile. Ancora incerta la tempistica per la pubblicazione del bando di idee. Cerca di dare rassicurazioni l'assessore all'urbanistica e all'ambiente Mauro Grassi: «Questo pomeriggio consegnerò alla giunta gli atti per procedere con la pubblicazione del bando di idee – annuncia – dopo Pasqua sarà invece pubblicato il bando vero e proprio, quello per la gestione dell'ippodromo». Sfuma l'idea di realizzare un parco giochi all'interno della Ceschina: troppo impattante sull'area, secondo il parere degli uffici tecnici, a livello ambientale e di viabilità. Ma la realizzazione di una simile struttura, incentivo per l'occupazione e per il turismo, viene valutata positivamente da Grassi. «Sì al parco giochi in stile Cavallino Matto – dice – ma in un'area più periferica». I lavoratori avanzano invece l'ipotesi di realizzare una centrale a biomasse alimentata attraverso i materiali di scarto delle lettiere equine, il cui smaltimento costa ogni anno più di 40mila euro.
Martina Corirossi
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