Il presidio
Ruba i “Gratta e vinci” e incassa i premi: denunciata
Aveva prelevato i tagliandi nella sede di una compagnia di navigazione e aveva portato a casa circa 3.500 euro
Ha rubato gratta e vinci a un ex collega, per poi incassare i premi: è stata però scoperta e denunciata dall’ufficio di frontiera marittima della polizia una 24enne di Livorno, incensurata.
Le indagini erano nate quando un impiegato di una importante compagnia di navigazione, la cui sede si trova dentro le aree portuali, aveva denunciato il furto di numerosi blocchetti di Gratta e Vinci, in vari tagli (da 1, 2, 5, 10 e 20 euro), appartenenti alle serie più in uso al momento (Turista per Sempre, Mega Turista per sempre, Miliardario, Maxi Miliardario, Cominciamo bene, Vivere alla Grande, Prendi tutto, …) per un controvalore complessivo di oltre 7 mila euro. Si trattava di biglietti destinati a essere rivenduti ai passeggeri a bordo delle navi e il furto era avvenuto all'interno del proprio ufficio durante un periodo di assenza. I biglietti, essendo prossimi alla vendita, risultavano essere stati attivati dalla società che gestisce questi giochi e, pertanto, eventuali vincite risultavano così esigibili da qualsiasi persona li avesse presentati all'incasso prima della scoperta del furto.
Le indagini si sono mosse acquisendo dalla concessionaria gli elenchi relativi ai tagliandi risultati vincenti e già incassati, per piccole cifre, fino ad un massimo di 100 euro l'una per quelle più rilevanti, per una cifra complessiva di circa la metà del valore totale dei biglietti trafugati. Venivano così individuate le ricevitorie ove erano stati incassati la maggior parte dei biglietti vincenti, quasi tutte nella zona Nord della città. Dall'esame dei sistemi di sorveglianza video, presenti nella maggior parte di tali ricevitorie, verificando gli orari di incasso, veniva individuata una giovane, che, senza avere prima comprato alcun biglietto, aveva però incassato in maniera particolarmente frequente, anche portando più biglietti vincenti alla volta, discrete cifre di denaro, le cui immagini venivano così estrapolate e utilizzate per identificarla.
Sono così state individuate tutte le persone che, a qualsiasi titolo, avevano avuto accesso nella zona ove era ubicata la sede della compagnia di navigazione, incrociandone i dati con le immagini già acquisite. Ciò ha permesso di identificare la giovane la quale, di fronte all'evidenza dei fatti, non ha potuto fare altro che ammettere le sue responsabilità, facendo recuperare anche i pacchetti di materiale pubblicitario, consistenti in facsimile di gratta e vinci, che ancora conservava nella propria abitazione.
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