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Livorno

Picchiata selvaggiamente perché non vuole spacciare

Picchiata selvaggiamente perché non vuole spacciare

Volevano costringerla a spacciare per saldare un debito di duemila euro. Quando si è ribellata, tre tunisini l’hanno caricata in auto e picchiata selvaggiamente in una strada di Stagno. Una storia violenta di droga e delinquenza che è stata raccontata alla polizia dalla protagonista.

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LIVORNO. Volevano costringerla a spacciare per saldare un debito di droga di 2mila euro. E quando lei si è ribellata, il gruppo di tre tunisini l’ha sequestrata picchiata. È l’ipotesi investigativa che sta approfondendo la polizia, da giorni al lavoro sul caso della giovane livornese di 22 anni che è stata picchiata da un gruppo di tunisini a Stagno. La ragazza, come ha denunciato lei stessa, era stata caricata in un’auto e poi portata in un posto appartato e poi picchiata. La donna aveva incontrato i tunisini per parlare del debito che aveva con loro, solo che poi la situazione era degenerata. Giovedì sera la vittima si era recata da sola in pronto soccorso con ecchimosi al volto, una contusione al naso e un trauma al fianco. Ai medici aveva rivelato di essere stata sequestrata e malmenata. Dall’ospedale quindi era scattato immediato l’allarme alla polizia. All’inizio la giovane ha raccontato di essere stata picchiata ma non stuprata, successivamente invece ha rivelato di aver subito anche una violenza sessuale.

Gli investigatori della squadra mobile e dell’Anticrimine, guidati dal dirigente Francesco Zerilli, hanno scoperto che la ragazza era stata aggredita da tre tunisini con cui lei aveva un debito di 2mila euro perché si era ribellata alle richieste di loro. I magrebini infatti volevano obbligarla a spacciare per ripagarli della roba non pagata.

La polizia da giorni sta setacciando il mondo dello spaccio e avrebbe individuato il giro di frequentazioni che aveva la ragazza.(l.l.)

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