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«Sono un pollo, ma ecco come truccavo le fatture»
LIVORNO. Si definisce «un pollo» per aver provato, pagando, a liberarsi «dei controlli della Finanza» e racconta del sistema con il quale «dal 2003 al 2006» ha «gonfiato decine di fatture alla Porto...
LIVORNO. Si definisce «un pollo» per aver provato, pagando, a liberarsi «dei controlli della Finanza» e racconta del sistema con il quale «dal 2003 al 2006» ha «gonfiato decine di fatture alla Porto 2000». In qualche occasione è poco chiaro: «non ricordo», dice più volte e secondo alcuni legali «si sarebbe contraddetto rispetto alla testimonianza al pubblico ministero».
L’imprenditore Giorgio Parlagreco è il teste principe dell’inchiesta che ha fatto tremare un’intera città. Dalle sue risposte il Collegio rosa (la Corte è composta da tre giudici donne) dovrà chiedersi se esiste o meno la prova di associazione e peculato ipotizzata ai danni della maggior parte dei 15 imputati.
“Il principe dei saponi” che ha patteggiato un anno e sei mesi per emissione di fatture inesistenti, risponde per oltre tre ore alle domande degli avvocati difensori, in primis quello di Bruno Crocchi, ex numero due della società.
«Funzionava – spiega Parlagreco parlando delle fatture – che mi chiamavano dalla Porto 2000 per un lavoro, io facevo i conti a mente e poi loro mi dicevano di quanto aumentare il preventivo. Incassato l’assegno, a distanza di qualche tempo, restituivo u po’ alla volta ai vertici quello che mi avevano dato in più trattenendo i soldi delle tasse».
Qualcosa tra l’imprenditore e la Porto 2000 si sarebbe rotto con il passare del tempo. «Ad un certo punto cominciarono i ritardi nei pagamenti – va avanti – ho chiesto e mi hanno assicurato che con i lavori successivi le cose si sarebbero sistemate». Ma non andò così. «Uno dei dirigenti mi disse che per far quadrare i conti avevano messo a bilancio che le mie fatture erano state pagate. Mi arrabbiai». È il 28 novembre 2008 quando la Finanza bussa al suo portone. «Fu una liberazione». Disse: per fortuna siete arrivati. Ma perché gli domanda un avvocato – non ha denunciato prima il presunto malaffare visto che il 50% dei suoi introiti veniva da altre attività? (f.l.)
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