Quattordici lavoratori al nero al PalaLivorno per Giorgia
Gli ispettori del lavoro hanno contestato irregolarità amministrative a una ditta di Firenze: gli operai stavano montando il palco al PalaLivorno per il concerto della cantante
Blitz dei carabinieri e dell’ispettorato del lavoro al PalaLivorno, dove ieri sera si è svolto il concerto di Giorgia. Alla fine sono stati scoperti 14 operai, dipendenti da una ditta che lavorava per allestire il concerto, che erano al nero. Il blitz livornese di ieri mattina dopo che negli ultimi tempi proprio l’allestimento dei grandi concerti era stato funestato da tragici eventi, come quelli dei due lavoratori di 20 e 31 anni, Francesco Pinna e Matteo Armellini, hanno perso la vita nei cantieri allestiti per dare il via ai concerti di Laura Pasini e di Jovanotti.
Per questo, ma anche come era successo anche in altre occasioni, come nella stagione estiva lucchese dove sono stati scoperti montatori di palchi al nero, le ispezioni sono diventate ormai quasi di routine, e questa volta è toccato al PalaLivorno dove era in programma il concerto di Giorgia, il “Dietro le apparenze tour” che ha debuttato con il sold out a Roma e Milano e che si è comunque regolarmente svolto.
Sei carabinieri e dieci ispettori della direzione provinciale del lavoro, dell’Inps e dell’Inail, hanno sospeso l’attività di una ditta di Firenze trovata nel palazzetto con 14 operai al nero. Tutti con l’elmetto protettivo, ma senza contratto. Sono stranieri regolari, romeni e peruviani, di età compresa tra i 25 e i 40, al lavoro per circa 6 euro l’ora. Non è ancora chiaro se la ditta in questione, intestata a una romena residente a Firenze, sia di facchinaggio. Sta di fatto che come confermano il responsabile del servizio ispezione, Antonio Moschetti, e il luogotenente Luca Giannetti, al momento del sopralluogo gli operai si stavano occupando del montaggio.
Per riprendere l’attività dopo la sospensione, i titolari dell’impresa avrebbero immediatamente pagato la sanzione di 1.500 euro prevista dalla normativa e inviato le pratiche per regolarizzare i lavoratori. Anche perché le braccia bloccate in mattinata sono le stesse che avrebbero dovuto smontare il palco a fine serata. L’impresa, ora, valuterà eventuali azioni per difendersi. Di fronte a irregolarità di questo tipo è previsto il pagamento di una somma che va dai 1500 ai 12mila euro a operaio, più 150 euro per ogni giornata lavorata. Non è finita qui. L’ispettorato mantiene il massimo riserbo, ma fa sapere che sono in corso accertamenti sulla sicurezza che potrebbero avere risvolti penali. Non solo per la ditta, ma anche per gli organizzatori, che da parte loro hanno rimarcato come nella struttura stessero lavorando 70 suoi addetti diretti, tutti regolarmente assunti.
La catena che va dalla produzione allo spettacolo finale è complessa, con varie ditte coinvolte e, come sempre accade anche con subappalti.
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