Fusti tossici in mare, il recupero partirà tra un mese
Presentato alla Capitaneria il piano per il recupero di 96 bidoni dei 198 caduti in mare il 17 dicembre dall’Eurocargo Venezia. A metà aprile partirà la campagna per ritrovare quelli che ancora mancano all'appello
L'Atlantica Navigazione ha presentato quest'oggi alla capitaneria di Livorno il piano il piano per il recupero dei 96 bidoni già individuati sul fondo del mare ed il nuovo piano di ricerca dei 102 fusti non ancora rintracciati.
La campagna di recupero inizierà tra oltre un mese, tra il 10 e il 12 maggio e durerà fino quasi a fine giugno. L'operazione di recupero - ha spiegato la società armatrice dell'Eurocargo Venezia che il 17 dicembre 2011 perse due rimorchi carichi di bidoni tossici - necessiterà di oltre un mese perché servirà una nave specializzata, con elevate capacità operative che impiegherà per il salpamento dei fusti dal fondo del mare dei cassoni stagni, a chiusura ermetica, la cui costruzione sarà seguita ed approvata dal Registro Italiano Navale.
Ripartirà a metà aprile invece l'intervento di ricerca dei fusti scomparsi. Il nuovo piano di ricerca analizzerà, con tecniche analoghe a quelle usate durante la campagna della nave Minerva Uno, il tratto di mare interessato dalla rotta intrapresa dalla nave Eurocargo Venezia, per una lunghezza di ulteriori 12 miglia e per una larghezza di circa 1300 metri verso ovest dalla zona di rinvenimento dei fusti e dei due semirimorchi.
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