Il Tirreno

Livorno

Sosta selvaggia Stop a suon di multe la sera in Venezia

di Alessandro Guarducci
Sosta selvaggia Stop a suon di multe la sera in Venezia

I vigili hanno fatto 252 sanzioni sabato nelle Zsc del centro Pucciarelli: «Servizi a tutela dei residenti e della sicurezza»

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LIVORNO. Sabato scorso, molti livornesi che aveva deciso di andare a cena in Venezia hanno trovato una brutta sorpresa all’uscita del ristorante o della pizzeria: sotto il tergicristallo dell’auto c’era la multa per divieto di sosta.

Cose che possono succedere quando si parcheggia un po’ dove capita, soprattutto in un quartiere come la Venezia che è interamente suddiviso tra aree pedonali e zona a sosta controllata. Divieti, questi, che sono in vigore anche nelle ore serali ed è proprio tra le 22 e le 23 circa di sabato che i vigili urbani sono entrati in azione: il risultato dell’operazione contro la sosta selvaggia è stato di ben 70 multe, con un picco massimo di 25 registrato sugli scali Rosciano.

«Periodicamente facciamo servizi specifici in orario notturno, soprattutto a tutela dei residenti», spiega il comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli. E in effetti, anche se le multe avranno mandato di traverso la cena a decine di automobilisti, il problema della sosta abusiva è particolarmente sentito in Venezia.

Il caratteristico e popolare quartiere, è infatti sempre alle prese con un carico di traffico enorme e strangolato dalla sosta selvaggia, due fenomeni che si fanno più intensi proprio nelle ore notturne. Quando i livornesi, giovani e non, prendono d'assalto i locali che si affacciano sui canali (trattorie, ristorante, pub, etc.), lasciando i loro veicoli dove riescono a trovare posto: in seconda fila, nelle zone pedonali, a fianco dei cassonetti per i rifiuti, addirittura a cavallo della mezzeria.

Tutti comportamenti vietati dal codice della strada, ma soprattutto pericolosi perché possono mettere a rischio la sicurezza collettiva: è già capitato che in caso di richiesta di soccorso, le ambulanze e i mezzi dei vigili del fuoco abbiano trovato delle difficoltà a districarsi tra i veicoli in sosta.

In più c’è il problema dei residenti che, pur in possesso del permesso per la sosta, non riescono a trovare spazi per il parcheggio.

È proprio per questi motivi che, ormai da tempo, la polizia municipale ha intensificato i controlli, soprattutto nei fine settimana, serate in cui c'è maggiore affluenza nei locali della Venezia.

Inevitabilmente fioccano le multe e, in diversi casi, scattano anche le rimozioni dei mezzi. Sabato scorso, come detto, sono stati sanzionati 70 veicoli, ma il 10 marzo, in un analogo servizio (via delle Ancore, scali Finocchietti, scali Rosciano, via delle Acciughe, scali del Refugio, piazza dei Domenicani, viale Caprera/Luogo Pio), le multe sono state 74 e il 25 febbraio 78. A quanto pare, però, automobilisti e scooteristi non sembrano capire, visto che ciclicamente questo problema si ripropone. Con tutte le conseguenze del caso.

A cominciare dalla raffica di multe, che però interessano anche le altre zone del centro regolate dalla sosta controllata. Sempre sabato scorso, infatti, i controlli serali hanno anche interessato piazza Mazzini, scali Cialdini e scali Novi Lena (dove ci sono cantine e vari locali frequentati da giovani): ben 96 le multe fatte dai vigili per la sosta vietata. Nell’area che invece comprende via Ricasoli, via Marradi, via Ernesto Rossi, piazza Cavour e corso Amedeo sono state accertate, sempre nella serata di sabato, 86 infrazioni.

In totale il servizio di sabato scorso ha fatto registrare ben 252 multe, a dimostrazione che il fenomeno della sosta selvaggia è molto diffuso. «Andremo avanti con questi controlli - conclude Pucciarelli - che presto interesseranno anche il lungomare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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