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Recuperati i cinque corpi ritrovati sulla Concordia
Sono quelli rintracciati il 22 marzo fra la nave e la roccia del fondale. Al momento la nave non fa registrare movimenti pericolosi
Salgono a cinque i corpi recuperati sulla Costa Concordia. I cadaveri erano stati individuati giovedì scorso tra lo scafo e il fondale dell'isola del Giglio. A svolgere le operazioni di recupero sono i subacquei dei vigili del fuoco, dei gos della marina militare, della guardia costiera e della polizia all'isola del Giglio.
Ieri mattina il personale della Capitaneria di porto ha verificato il corretto posizionamento del sistema di panne antinquinamento e assorbenti intorno alla Concordia, mentre è proseguita l’ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta dalle unità navali dalle forze dell’ordine. I sub della Capitaneria di porto e della polizia hanno monitorato i marker posizionati a poppa e a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave. Non risultano anomalie da segnalare né nei movimenti della Concordia, monitorati dagli esperti del Dipartimento di scienze della terra dell’Università di Firenze, nè nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.
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