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«Paghiamo gli errori del governo Berlusconi»
All'assessore comunale al bilancio, Valter Nebbiai, la manovra finanziaria del governo Monti piace poco o nulla. Una posizione che ricalca quella del sindaco Alessandro Cosimi, che ha espresso tutte...
All'assessore comunale al bilancio, Valter Nebbiai, la manovra finanziaria del governo Monti piace poco o nulla. Una posizione che ricalca quella del sindaco Alessandro Cosimi, che ha espresso tutte le sue perplessità anche come presidente di Anci Toscana. Ma se si è arrivati a questa situazione, la responsabilità va cercata nella politica messa in atto dal precedente governo Berlusconi: questa, almeno, è la convinzione di Nebbiai.
«Il governo Berlusconi - afferma - sbagliando politica e non interpretando il mondo che cambiava, anziché operare in un contesto di contenimento della spesa l'ha allargata a dismisura. Insomma, ha operato all'opposto di quello che avrebbe dovuto fare: per questo motivo, ha aumentato il debito pubblico di 10 miliardi di euro al mese (oltre 300 miliardi in tre anni), ha aumentato il deficit dall'1% del 2008 al 4,5%, ora ricondotto al 3,5% dall'esecutivo Monti. Lo spread, dai 34 punti base, è cresciuto alle attuali oscillazioni tra 300 e 500».
Nella sua requisitoria contro la politica finanziaria del governo Berlusconi, l'assessore elenca anche una serie di problematiche che sarebbero state sottaciute. «Dal 2008 non c'è stata nessuna legge di spesa approvata su iniziativa parlamentare - afferma - e si è proceduto con anticipazioni di manovre finanziarie estive ed autunnali. Tutto questo ha determinato un cambiamento nell'equilibrio dei poteri tra governo e parlamento: in materia finanziaria c'è stato un continuo ricorso ai decreti leggi con voto di fiducia. Quindi si è affermata la volontà politica di escludere il parlamento da ogni iniziativa finanziaria riguardante lo Stato nel suo complesso».
E per il Comune di Livorno (e i contribuenti...) sono dolori. «Abbi amo subìto tre manovre dal governo Berlusconi - prosegue - che hanno comportato tagli per 5.841.000 nel 2011 e per 9.736.000 per il 2012. La stessa previsione vale per il 2013. Ma quest'anno, in seguito al riconteggio del fondo sperimentale di riequilibrio da parte del governo Monti, ci sono stati tolti a gennaio 3.488.000 e a febbraio ulteriori 3.077.000. La manovra del governo Monti è comprensibile, alla luce di tutti gli errori commessi dal governo di centrodestra, però non può essere che respinta perché scarica sugli enti locali gran parte delle scelte finanziarie. Dalla Regione, infatti, riceveremo 1.405.398 euro in meno. Complessivamente, perciò, i tagli al nostro Comune ammontano nel 2012 a 17.888.500 euro». (a.g.)
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