Meteo
La Capitaneria intensifica i controlli
Ogni giorno una motovedetta perluscia la costa per verificare la presenza di attività irregolari. Finora non riscontrata alcuna infrazione
In questa settimana di massima attenzione verso il corallo di Calafuria, anche la capitaneria di porto ha alzato il mirino dei suoi controlli. «I recenti allarmi lanciati dalle associazioni, ma anche da semplici cittadini, su presunte attività irregolari riguardanti la pesca del corallo, stanno conducendo la Guardia Costiera di Livorno a produrre ogni sforzo operativo per garantire il rispetto delle norme che regolano quell'attività», spiegano in una nota dal quartier generale della capitaneria. «Giornalmente una motovedetta setaccia la fascia costiera per verificare l'eventuale presenza di subacquei, intenti al prelievo abusivo della risorsa». Ma come aveva sottolineato il vice comandante Lorenzo Cantore nei giorni scorsi tutto finora è risultato regolare. Compresa l'attività dei due pescatori sardi che di professione cacciano il corallo.
È chiaro che con la sospensione e poi con la nuova legge che l'assessore regionale all'agricoltura Salvadori ha promesso, quelli che oggi sono comportamenti leciti, da aprile diventeranno vietati. A oggi, come più volte scritto, la capitaneria ribadisce che profondità, distanze, quantità di prelievo, misura dei "rami" di corallo, non sono oggetto di limitazione da parte normativa nazionale. «La legge regionale n.66, emanata nel 2005 e revisionata nel 2009, tuttavia, consente di regolamentare tutte le attività di pesca, compresa quella subacquea e del corallo, in modo da renderla più compatibile con le singole realtà locali della Toscana, per una migliore tutela e gestione della specie marina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
