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Il piazzale diventa l’area sosta dei rom

Il piazzale diventa l’area sosta dei rom

Disagi a Guasticce e Collesalvetti per la presenza dei nomadi Sgomberata carovana di sei mezzi dalla polizia municipale

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COLLESALVETTI. Arrivano una volta ogni due-tre settimane e si sistemano nel piazzale di sosta delle ditte dell’area industriale di Guasticce, vicino via Spagna, dove hanno sede varie ditte tra cui la cooperativa 8 Marzo e il call center Telegate. E lì cominciano a cucinare, lavare, stendere panni e così via. Un fenomeno che va avanti ormai da sette-otto mesi. Ne consegue una convivenza difficile e disagi per chi lavora nella zona e in generale per i residenti del territorio, che spesso si trovano di fronte a situazioni critiche per la complessità dell’integrazione.

Nell’area di Guasticce si muovono 5-6 nuclei di nomadi di origini dell’Est Europa, comunitari. Una trentina di persone, compresi numerosi bambini, che hanno scelto il territorio di Collesalvetti come tappa fissa nel loro peregrinare. E non è l’unica carovana che periodicamente si ferma a Colle. Ci sono infatti altri nuclei di nomadi italiani, soprattutto siciliani, che con regolare frequenza occupano l’area colligiana di via Milano (località La Chiusa). In questo caso sono 7-8 famiglie composte anche da bimbi.

L’ultimo sgombero della polizia municipale di Colle è avvenuto martedì, quando gli uomini guidati dal comandante Paolo Cecconi hanno mandato via una carovana che si era fermata proprio in via Milano. Per legge le soste possono durare solo 24 ore, ma date le esigenze dei nomadi, numerosi e con figli, spesso i vigili concedono delle proroghe fino a due, massimo tre giorni. «Purtroppo si tratta di situazioni difficili -spiega il comandante Cecconi - specialmente quando ci sono di mezzo i piccoli». E capita spesso che i nomadi cerchino delle scuse per restare qualche giorno in più.

Un problema preso a cuore dall’amministrazione comunale quello dei nomadi. Fino a qualche anno fa il fenomeno della presenza dei rom a Colle era più ampio. Prima c’erano gruppi rom che si posizionavano lungo l’alveo dello Scolmatore, nell’area delle piscine e a Vicarello. Ora non più. «Lungo il canale e alla Chiusa - spiega il sindaco Lorenzo Bacci - abbiamo chiuso dei passaggi mettendoli in sicurezza proprio per evitare problemi. I vigili monitorano costantemente il territorio ed è sempre in contatto coi cittadini».(l.l.)

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