Il Tirreno

Livorno

Chiude la macelleria Tre piani di slot al mercato

di Federico Lazzotti
Chiude la macelleria Tre piani di slot al mercato

Il casinò inaugurato a maggio all’angolo tra via Buontalenti e via del Cardinale Dentro roulette e il progetto di un poker on-line. Timore che la zona peggiori

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LIVORNO. La fotografia del tempo che viviamo, forse, sta in quello che c’era prima al numero 83 di via Buontalenti, a due passi da piazza Cavallotti, una macelleria, e quello che sorgerà negli stessi locali da qui ad un paio di mesi: un casinò su tre piani.

In attesa che il Ministero liberalizzi il poker on line – come si augurano i due soci del locale, Francesco Giovannetti e Massimiliano Baldi – ne saranno aperti soltanto due, con una roulette al piano terra e decine di slot machine sparse ovunque dove si potranno vincere fino a 500mila euro di montepremi.

Sarà per il dna da giocatore incallito di cui è fatto il livornese – siamo tra i 24 capoluoghi in cui si spende di più per tentare la fortuna secondo la classifica di Agicos – oppure per la convinzione che sia meglio «pane e cipolla su uno scoglio che l’aragosta a Milano». Ma le conseguenze della febbre da gioco si toccano con mano.

L’ultima grande multinazionale a puntare sulle tasche dei livornesi è stata la Admiral che nei prossimi mesi aprirà un casinò al Largo Bellavista, sul lungomare. Ma quello che fa spavento sono le decine di slot-machine che spuntano come funghi alle pareti dei bar.

Ma non tutte le luci che brillano illuminano. «Piazza Cavallotti – spiega un ambulante che ha il banco vicino all’ingresso del casinò – è già abbastanza degradato, soprattutto al sera. Chissà cosa succederà quando si aggiungeranno anche i giocatori».

Ma per adesso la procedura per ottenere la licenza va avanti senza intoppi. «La questura – spiegano – non ci ha fatto alcun appunto. Quindi andiamo avanti per la nostra strada». E da giorni, non a caso, proseguono i lavori di ristrutturazione dei locali. Una ditta si sta occupando della controsoffittatura, poi arriveranno le macchine. «Al centro della sala al piano terra – spiega Giovannetti – sorgerà una maxi roulette da dieci postazioni. Poi ci saranno dieci video lotterie collegate con il Ministero dove si potranno vincere fino a 500mila euro. Oltre a queste ce ne saranno altrettante collegate al sistema Avp». Non solo gioco, perché i titolari, che nelle loro esperieze professionali precedenti si sono occupati di abbigliamento e interni, hanno intenzione di ritagliare anche spazi extra gioco, come «un bar e una sala relax».

Per far girare la macchina serviranno anche degli addetti. «Prevediamo – dicono in coro – di assumere due o tre persone». Ma nel caso il lavoro aumenti, è ovvio, sarà necessario incrementare i dipendenti.

Per chi entrasse nel club cercando un filetto o una bistecca, niente paura, dovrà solo fare qualche centinaio di metri verso il mercato centrale. E buona fortuna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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