Vicesindaco Idv mestiere ad alto rischio
Non dev’essere semplice il “mestiere” di vicesindaco in questa legislatura a Palazzo civico: a maggior ragione, per una somma di coincidenze e casi politici, se la poltrona di numero 2 è in mano a un...
Non dev’essere semplice il “mestiere” di vicesindaco in questa legislatura a Palazzo civico: a maggior ragione, per una somma di coincidenze e casi politici, se la poltrona di numero 2 è in mano a un dipietrista, com’è accaduto dal 2009 in poi.
L’inizio del mandato si apre con il sindaco Cosimi che affida l’incarico di vice a Marta Gazzarri, un passato di leader provinciale e di capogruppo consiliare dell’Idv. Alle elezioni regionale della primavera dell’anno seguente stacca il biglietto per Firenze: entra in consiglio regionale e deve lasciare l’incarico a Livorno.
Arriva Cristiano Toncelli, che deve lasciare la giunta Kutufà nel Palazzo dirimpettaio:
in virtù dei nuovi equilibri dentro l’Idv passa la linea movimentista che si schiera con la protesta contro l’ex cava al Limoncino, che proprio Toncelli sta seguentdo a Palazzo civico in virtù della delega all’ambiente.
A fine estate esce Toncelli e arriva Luca Bogi, che in Provincia ha dato battaglia contro la discarica: nonostante il suo stile pacato, il clima fra Idv, sindaco e Pd diventa sempre più incandescente. Finché il sindaco lo esautora.
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