Il Tirreno

Livorno

A lezione di legalità

di Martina Corirossi

Studenti del Cappellini in visita a questura e prefettura

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LIVORNO. I ragazzi a lezione di regole per una vita corretta. Nell'ambito del progetto "Educazione alla Legalità", cinque classi prime dell'Istituto Nautico "Cappellini" hanno iniziato un percorso per la promozione tra gli adolescenti di corretti stili di vita.

Ieri mattina si è svolta la fase conclusiva del progetto e anche la più attesa dagli studenti: la visita degli uffici della questura e della prefettura di Livorno.

L'obiettivo del percorso è quello di sensibilizzare e dare consapevolezza ai giovani sui rischi connessi all'abuso di alcool e l'assunzione di sostanze stupefacenti.

«Con un linguaggio semplice e vicino al loro mondo, con esempi tratti dalla quotidianità – spiega l'ispettore Salerno - abbiamo cercato di far capire ai ragazzi cosa sono queste sostanze, quali sono gli effetti che producono e i rischi connessi all'assunzione. Come ho ripetuto agli studenti, l'informazione è fondamentale: se non conosci, rischi davvero di essere fregato».

Dopo questa singolare lezione, gli alunni del Nautico sono stati ricevuti nell'ufficio del questore, prima di effettuare una visita negli uffici della polizia scientifica.

«Stiamo cercando di realizzare un cambiamento epocale – ha spiegato il questore Bruno D'Agostino –, vogliamo fare capire alla gente che la questura non è più il posto dove ti portano in manette se hai combinato un guaio, ma un ufficio aperto dove i cittadini possono ottenere informazioni e risposte».

Un progetto che da anni coinvolge non solo gli adolescenti, ma anche gli studenti dalle scuole elementari e medie. I ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa si sono dimostrati molto interessati alle questioni affrontate e hanno posto molte domande.

Fra le tematiche che più preoccupano i ragazzi c'è in primis il ritiro della patente e la confisca dell'adorato motorino, il rischio di sporcare la fedina penale e le pene che sono previste per i minori.

«Voglio ricordare – ha aggiunto D'Agostino – che al di là di questo ottimo progetto, il nostro Ufficio Minori è sempre attivo con personale qualificato per fornire ai giovani tutte le informazioni di cui hanno bisogno, ascoltarli e dare risposte».

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